Avigliana è nella Val di Miele, la rassegna all’undicesima edizione

AVIGLIANA – Con il giusto tempo per le iscrizioni il direttivo dell’Unione Commercianti Artigiani di Avigliana comunica che in Piazza del Popolo, il prossimo 17 settembre tornerà Val di Miele con varietà al “miele e non solo”. La Sagra, si presenta nella sua XI edizione, grazie all’impegno e alla determinazione dell’Unione Commercianti Artigiani di Avigliana, di potenziarla nel tempo, quale opportunità sia per vendere, sia per comprare cose buone. L’obiettivo degli organizzatori è far conoscere la città dei due laghi con i suoi suggestivi angoli storici, paesaggistici, le tante attività commerciali, di ristoro e di svago. Nelle tante bancarelle si troveranno, oltre al miele e suoi derivati, prodotti alimentari e caratteristiche creazioni di hobbisti e artigiani.

LA FESTA

Nel mentre tra la piazza e corso Laghi, si alterneranno momenti di musica, spettacolo e animazione itineranti. La Regione Piemonte annovera Avigliana come città del miele e ai molti operatori economici aviglianesi che ogni anno, nonostante i tempi di crisi, contribuiscono a realizzare l’evento e la sua promozione. Per informazioni spazi disponibili consultare: http://www.unionecommerciantiavigliana.it Per partecipare, scaricare il modulo d’iscrizione, compilarlo e spedirlo a: info@unionecommerciantiavigliana.it oppure tramite fax al numero 011/19916393 o 333/6109049.

IL MIELE DI MONTAGNA

Il miele di montagna presente a Val di Miele ad Avigliana ha tante proprietà ed è buonissimo. Provalo sul pane, nello yogurt, nel latte e mi dirai. È una fonte di calorie sane e ha proprietà antibatteriche e antibiotiche. Puoi aggiungere il miele millefiori anche d’estate, in una tisana tiepida. Mai calda, per non distruggere le proprietà benefiche del miele. Rispetto allo zucchero comune, il miele ha un potere dolcificante superiore e ha un valore calorico più basso oltre ad essere più sano. Il miele per dormire lo consigliava anche la mia nonna. Le api delle vallate alpine sono api molto felici, penso io. Il loro lavoro inizia a metà-fine marzo, a seconda delle temperature e della fioritura. Qui in Valsusa il primo fiore per le api è l’erica: copre il sottobosco con un tappeto rosa meraviglioso e i pendii rocciosi, a bordo strada. Man mano che i prati diventano verdi, fiorisce il tarassaco. Quel fiore giallo, aperto che chiamiamo dente di leone. Mi piacerebbe essere un’ape e ronzare in mezzo a quei grandi bottoni gialli. Vedere queste distese di puntini gialli in mezzo al verde sgargiante mi scalda il cuore.

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