VALSUSA – L’Associazione Autismo Cuori Blu APS ha sollevato un grido d’aiuto drammatico: i costi per l’accesso ai centri estivi sono diventati una barriera insormontabile per molti ragazzi con spettro autistico. Le mamme denunciano una situazione discriminatoria: senza un supporto economico adeguato, i loro figli rischiano di restare isolati a casa, perdendo preziose occasioni di socializzazione e divertimento con i coetanei. Per un bambino con disabilità, l’estate non dovrebbe essere un periodo di esclusione, ma il costo del personale educativo specializzato grava interamente sulle spalle dei genitori, rendendo il servizio un lusso per pochi.
Emergenza centri estivi: l’Unione dei Comuni Valsusa a caccia di fondi
Davanti a questa emergenza sociale, l’Unione dei Comuni Valsusa sta lavorando intensamente per reperire risorse strutturali che possano garantire la continuità del servizio e abbattere le rette. Parallelamente, Cuori Blu APS ha avviato un dialogo serrato con diverse fondazioni bancarie e private, cercando finanziamenti esterni per coprire i costi degli educatori. L’obiettivo è scongiurare un’estate di solitudine per i ragazzi, trasformando le promesse di inclusione in azioni concrete. Senza un intervento immediato, il diritto al gioco e alla crescita relazionale rimarrà, purtroppo, solo un miraggio su carta.
































