
AVIGLIANA – Avigliana Insieme, in una nota fa il punto sul turismo in città. “La prima domenica dal sapore estivo e dal sapore di libertà dalla paura e dalle restrizioni legate al Covid, ha confermato che Avigliana avrebbe più di una carta da giocare a proposito del “turismo di prossimità”. Il turismo che la quasi totalità di osservatori e operatori del settore giudicano l’unico possibile nella stagione alle porte. Abbiamo scelto a malincuore il condizionale. Lo stesso modo che abbiamo impiegato, diverse settimane fa, l’amministrazione Archinà, di attivarsi per non smarrire un’opportunità per il nostro territorio”.
IL TURISMO DI PROSSIMITA’
“Quella del “turismo di prossimità”. Eravamo ancora nella prima fase dell’emergenza. Infatti, ma già offrivamo idee e disponibilità per la costruzione partecipata di una proposta con cui la nostra città potesse mettersi seriamente in gioco sul mercato. Con tutti i suoi valori paesaggistici e storico-culturali. Da quell’apertura alla collaborazione è scaturita, troppo poco e troppo tardi, una sola riunione di Commissione. Un incontro di cui, peraltro, non si è fatto nemmeno tesoro. Come proprio la situazione della scorsa domenica ha dimostrato. Non sono mancate le persone, né sui laghi né nel borgo medioevale. A brillare per la propria assenza, ancora una volta, è stata la capacità di offrire loro una proposta. Eppure lo avevamo detto e avevamo anche offerto il nostro fattivo contributo. Serve il confronto con attori economici e associazioni, per comporre pacchetti ed esperienze capaci di determinare una fruizione di qualità delle nostre eccellenze”.
L’INCAPACITA’
“Così da evitare quella situazione disordinata, se non caotica, che abbiamo dovuto registrare. L’incapacità di agire in coerenza e in linea con quella che è la vocazione turistica del nostro territorio. Partendo da attenzioni minime e aprendosi ad una progettualità generale, è una questione su cui richiamiamo l’attenzione da tempo. Abbiamo più volte denunciato anche quelli che sono i limiti. Alcuni dei quali, citati in seguito, sono stati ricordati anche dall’esperta presente per volere della maggioranza nella Commissione del 21 maggio scorso. Fruizione del contesto naturalistico poco controllata e di massa. Scarso numero parcheggi. Info point diffusi come esperimento da rivedere; mancanza di servizi igienici pubblici adeguati. Centro storico poco vitale. Praticamente la fotografia della scorsa domenica e di tante, troppe, ripetutesi degli anni passati e di tante che verranno, negli anni a seguire”. Scrive Adesso Avigliana.
GESTIONE SCARSA
“Il tempo è poco, ma qualcosa si può ancora fare. L’amministrazione pensa di poterci finalmente dare ascolto? Almeno in questo particolare momento, vuole provare a diventare alleata di chi (privato, con risorse proprie) prova a non essere travolto dalla cecità di chi governa la città? La dannosa alternativa, altrimenti, è chiara e l’abbiamo constatata domenica scorsa“.
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