AVIGLIANA – “Nel Consiglio Comunale del 18/19 febbraio – scrivono i gruppi d’opposizione – abbiamo abbandonato l’Aula per protesta contro l’insistenza di Sindaco e della maggioranza, con la Presidente dell’Assemblea a pregiudiziale loro supporto, di porre in votazione un Ordine del giorno privo dell’indicazione di coloro che l’avevano presentato. Senza considerare i rilievi avanzati ed in spregio alle nostre prerogative, la maggioranza ha comunque messo ai voti l’Ordine del giorno che impegnava il Sindaco a chiedere al Ministero l’emanazione di un atto politico di sospensione del Decreto Sicurezza.
NON SI SONO COMPORTATI SECONDO REGOLAMENTO
Il comportamento tenuto lo riteniamo non corretto in quanto tutti i documenti che vengono proposti in delibera al Consiglio Comunale devono necessariamente riportare l’indicazione del consigliere/i che lo sottoscrivono affinché i cittadini sappiano chi ha condiviso o meno il documento. Tale atto, quindi, avrebbe dovuto essere ritirato dall’ordine del giorno e ripresentato correttamente nel prossimo Consiglio non essendovi, peraltro, alcuna urgenza per la relativa trattazione. Ci teniamo a precisare che su questo tema le posizioni dei nostri gruppi sono diverse ma le avremmo certamente espresse nel merito se solo fosse stata adottata una procedura corretta, secondo le formalità richieste dal Regolamento Comunale.
NON VOGLIAMO FUGGIRE DALLA DISCUSSIONE
La difesa delle regole è presidio della qualità della democrazia e della trasparenza amministrativa, ma in questo caso le nostre rimostranze non sono state in alcun modo valutate ed anzi la Presidente del Consiglio non ha nemmeno accolto la richiesta di sospensione dell’Assemblea al fine della convocazione della Capigruppo. Alcuni esponenti della giunta e della maggioranza hanno sostenuto che con tale comportamento noi volessimo fuggire alla discussione in merito all’immigrazione. Ma non è così. Abbiamo solo chiesto che il contraddittorio avvenisse a quadro regolamentare ricostruito. Ciò non è stato voluto e per questo abbiamo lasciato l’Aula“.
































