Avigliana: il progetto maieutico di due adolescenti contro i modelli irraggiungibili

AVIGLIANA – Il rapporto tra adolescenti e corpo ĆØ oggi un campo minato di complessitĆ , amplificato dalle pressioni estetiche dei social media che propongono versioni filtrate e irrealistiche della realtĆ . L’insoddisfazione per la propria immagine, l’aumento dei comportamenti di controllo corporeo e la sensazione di essere costantemente giudicati sono fenomeni dilaganti tra i giovani. Proprio in risposta a questo scenario, e al crescente bisogno di riappropriarsi del corpo come luogo di identitĆ  e non come semplice vetrina, ĆØ nato ad Avigliana un percorso generativo unico. Questo progetto, frutto di cinque anni di laboratori maieutici condotti da Sorriso Educante e poi da LiberAmente APS, ha visto due diciassettenni, Maya Oss Emer e Nisa Neve Ghidella, trasformare la loro ricerca interiore in un’iniziativa artistica e riflessiva capace di risuonare con un pubblico vasto. Il loro lavoro, che si ĆØ concretizzato in scatti fotografici e domande potenti, ĆØ stato accolto all’interno della mostra “Morpho – Mostra Emozionale Interattiva contro la violenza sulle donne”, fungendo da cornice espositiva. Il vero cuore del progetto, tuttavia, non ĆØ l’esposizione in sĆ©, ma il cammino interiore maieutico che ha permesso alle ragazze di “trovare dentro di sĆ© nuovi punti di vista” sul proprio corpo, liberandolo da aspettative e norme sociali imposte.

La maieutica si ĆØ rivelata la chiave di volta per questo percorso

 È in questo ambiente fertile, che richiama le metodologie educative di Socrate e Daniele Novara, che Maya e Nisa hanno concentrato la loro riflessione sul corpo vissuto, quello che cambia, si nasconde e si espone al mondo. Il tema, sviluppato in occasione di Morpho 2024 (e che sarĆ  ospitato a Collegno nel 2025 e ad Avigliana nel 2026), ha dato vita a una serie di fotografie accompagnate da parole generative, frutto del loro ascolto interiore. Questi scatti non sono didascalici, ma veri e propri “varchi” su paesaggi emotivi che invitano l’osservatore a compiere lo stesso viaggio di autoconsapevolezza. Per ampliare la portata di questa riflessione, il progetto si ĆØ evoluto in un questionario aperto alla comunitĆ , rivolto a persone di ogni etĆ  e provenienza, scuole ed enti. L’iniziativa mira a dare voce al pensiero giovanile invisibile, offrire occasioni di ascolto personale e raccogliere materiali che guideranno i futuri sviluppi artistici ed educativi, che potrebbero includere danza contemporanea o performance teatrali, sempre sotto la direzione creativa delle ragazze.

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