VENAUS – Ai microfoni de L’Agenda e Susa Onda Radio il professor Avernino Di Croce racconta sua esperienza politica in Valsusa. Docente in pensione ĆØ stato chiamato dall’allora sindaco Nilo Durbiano per le elezioni amministrative. “Allora non sapevo neppure bene dove fosse Venaus, ci arrivavo con il navigatore“. Si schernisce Di Croce raccontando il suo arrivo in Val Cenischia. Poi dopo poco più di un anno ecco la giunta e il Consiglio Comunale che cade per le contestuali dimissioni di un gruppo di consiglieri. “Si cercava di farmi fare il manichino per scelte altrui, e non volevo fosse cosƬ, hanno fatto crollare tutto e i cittadini mi hanno chiesto di continuare”. Da Rivoli a Venaus e da un’elezione ad un’altra. “Abbiamo fatto un gruppo forte condividendo ideali, progetti senza preclusioni senza chiedere il voto porta a porta: un metodo”. La elezioni sono state sono state molto fortunate per Di Croce.
A VENAUS
Il professore ĆØ poi intervenuto sul futuro politico a Venaus. “Nel gruppo stanno crescendo giovani interessati che devo apprendere l’arte della politica e dell’amministrare. Uno dei nostri propositi ĆØ il futuro del paese non solo urbanisticamente, nei servizi ma anche nella cultura civica e nella voglia di mettersi in gioco”. Di Croce ha spiegato nel dettaglio la posizione del Comune riguardo al posto lasciato vacante in Unione Montana Valsusa. “A fronte delle competenze i sindaci dovranno scegliere il miglior candidato e quello che rappresenta un’area geografica e gli interessi della comunitĆ . Noi abbiamo segnalato una figura di rilievo, competente e di assodata professionalitĆ negli ambiti richiesti. PerchĆØ non dovrebbe essere votato?”.Ā
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