GIAVENO – La Cappella dell’Aquila dedicata alla Madonna della Pace, compie un secolo. Dal 1926 al 2026, questo suggestivo tempio immerso nella natura non è stato solo un punto di riferimento geografico, ma un vero e proprio custode della memoria collettiva. La tradizionale festa di oggi non celebra soltanto un anniversario storico, ma rinnova il profondo legame tra la comunità, il territorio e i valori universali della convivenza pacifica, confermando Giaveno come un esempio virtuoso di valorizzazione delle proprie radici piemontesi.
Il cuore alpino della custodia: il grazie della comunità
Il segreto della longevità e della bellezza della Cappella risiede nell’impegno instancabile di chi, dietro le quinte, se ne prende cura ogni giorno. In prima linea c’è il Gruppo Alpini Giaveno Valgioie, che insieme a numerosi volontari protegge questo spazio di silenzio e meditazione. L’Amministrazione comunale ha voluto tributare un sincero ringraziamento a queste “sentinelle della memoria“, il cui spirito di servizio permette a residenti e turisti di godere di un patrimonio storico perfettamente accessibile e accogliente.
Identità e turismo sostenibile: un simbolo che unisce
Oggi la Festa dell’Aquila non è solo una ricorrenza spirituale, ma un manifesto di identità e speranza per le nuove generazioni. Celebrare questo centenario significa trasformare il passato in un volano per il turismo sostenibile e la coesione sociale, invitando a scoprire i sentieri della Val Sangone promossi dal Comune di Giaveno. La Cappella dell’Aquila si conferma così un faro di comunità, dove la tutela del territorio incontra il desiderio universale di pace.
































