CINEMA – Il panorama del cinema italiano non sarebbe lo stesso senza il contributo unico di Franco e Ciccio, il duo comico composto da Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Nato nel 1954, questo formidabile sodalizio ha dominato il botteghino negli anni sessanta e settanta, collezionando ben 112 pellicole. La loro avventura sul grande schermo iniziò nel 1960 grazie a Domenico Modugno, che li volle nel film Appuntamento a Ischia, dando il via a una serie di successi commerciali senza precedenti.
Il successo al botteghino e il rapporto con la critica
Nonostante il calore travolgente del pubblico, la critica cinematografica dell’epoca liquidò spesso le loro parodie — come I figli del leopardo — come opere minori o persino cinema trash. Tuttavia, i numeri parlavano chiaro: negli anni ’60 i loro film arrivarono a coprire il 10% degli incassi dell’intero settore in Italia. Grandi intellettuali come Alberto Moravia colsero subito il valore della loro maschera, anticipando una futura e totale rivalutazione storica.
Dai film di serie B ai grandi maestri della regia
Caratterizzati da un’incredibile capacità di improvvisazione, i due attori lavorarono a ritmi folli, girando anche dieci pellicole all’anno con budget ridotti. La svolta artistica arrivò grazie a Lucio Fulci, che intuì il potenziale del ribaltamento dei ruoli, ma decisivi furono anche i lavori con autori del calibro di Pier Paolo Pasolini e i fratelli Taviani nel film Kaos del 1984. Oggi la loro straordinaria comicità è considerata un patrimonio culturale e oggetto di attenti studi accademici.
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