Arriva il caldo? Tutto pronto all’Ospedale di Susa A punto un piano di intervento specifico

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La Botega del Gelatè

SUSA – Arriva il caldo? Tutto pronto all’Ospedale di Susa. Conoscere in anticipo l’approssimarsi di un’ondata di calore, permette di predisporre in maniera ottimale gli interventi preventivi. Ridurne i rischi di impatto sulla salute. Il caldo può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea e provocare disturbi lievi. Come crampi, svenimenti, edemi, o di maggiore gravità, come congestione, colpo di calore, disidratazione. Condizioni di caldo estreme possono inoltre aggravare una situazione di salute già a rischio, con conseguenze anche gravi. Per questo motivo l’AslTo3 mette a punto un piano di intervento specifico, rivolto alle persone più a rischio, in primo luogo anziani soli, con più di 75 anni e affetti da malattie croniche.

IN OSPEDALE

Il sistema di monitoraggio delle ondate di calore è in grado di prevedere, con 72 ore di anticipo, il verificarsi di situazioni di “discomfort meteoclimatico”, ossia la sensazione di caldo e disagio percepito dal corpo umano. Quando si verifica la condizione di “forte disagio” (onda di calore) l’Azienda attiva il “Gruppo di Coordinamento”, composto dal Responsabile del DEA e dalle Direzione Mediche degli ospedali, insieme con la Direzione delle Professioni sanitarie. Le azioni di intervento vengono modulate in base ai livelli di rischio e vanno dal monitoraggio dei dati climatici in rapporto ai dati di afflusso dei pazienti ai Pronto Soccorso/DEA dell’Ospedale di Susa. Poi alla ridefinizione dei posti letto, alla ridistribuzione di risorse di personale nei DEA/Pronto Soccorso e dei carichi di lavoro all’interno degli ospedali.

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