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Ospedale di Rivoli: in funzione una nuova TAC di ultima generazione Andrea Tragaioli: "A Rivoli un servizio ancora maggiore e in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze"

ospedale Rivoli

RIVOLI – Esami più rapidi li garantisce la nuova Tac a 256 strati dell’Ospedale di Rivoli. Presentata questa mattina dall’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi e dal direttore generale dell’Asl To3 Flavio Boraso. All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Rivoli Andrea Tragaioli, il direttore della Radiologia dell’ospedale di Rivoli Filippo Marchisio e il direttore dell’Istituto di Radiologia dell’Università di Torino, Paolo Fonio. Si tratta di un’apparecchiatura di ultima generazione, una delle primissime esistenti in Piemonte, che consentirà all’ospedale rivolese e all’intera attività di compiere un ulteriore salto di qualità.

ESAMI PIÙ RAPIDI E PRECISI

La TAC all’Ospedale di Rivoli è dotata di 256 file di detettori molto avanzati, che sfruttano le nanotecnologie. Il tubo radiogeno gira in appena due decimi di secondo attorno al paziente, riducendo di oltre un quarto rispetto al passato le radiazioni a cui questo viene esposto e diminuendo in modo significativo l’utilizzo del mezzo di contrasto per gli esami angiografici. La velocità e la grande accuratezza, che si traducono dunque in un aumento della sicurezza, permetteranno di introdurre presso l’ospedale di Rivoli esami mai eseguiti in precedenza.

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MAGGIORE SICUREZZA PER I PAZIENTI

Sarà in pratica di supporto non solo al reparto di Radiologia. Ma a tutta l’attività ospedaliera e territoriale. In particolare, la bassa esposizione alle radiazioni e la minore invasività consentiranno di estendere l’uso della macchina anche alla pediatria. Arriva così a compimento il grande percorso di rinnovamento tecnologico che l’Asl ha intrapreso. Che ha portato alla sostituzione delle Tac di Pinerolo, Susa e ora di Rivoli. Con apparecchiature di ultima generazione. In questo modo, oltretutto, si completa l’offerta cardiologica dell’ospedale di Rivoli, che è il primo centro emodinamico del Piemonte e il secondo d’Italia.