SANT’AMBROGIO – Alla Sacra di San Michele la stazione meteorologica, un servizio per i pellegrini.
LA STAZIONE METEOROLOGICA ALLA SACRA DI SAN MICHELE
Si ĆØ svolta alla Sacra di San Michele, nella sala intitolata a padre Andrea Alotto, la presentazione ufficiale della stazione metereologica ospitata sul Monte Pirchiriano. Il rettore don Claudio Papa, con i suoi confratelli, ha accolto le autoritĆ di zona. Tra i presenti il sindaco di Sant’Ambrogio Antonella Falchero, l’assessore Alessandra Pipino di Chiusa San Michele e il presidente dell’Unione Valsangone Alessandro Merletti. In sala il vicesindaco della CittĆ Metropolitana di Torino Jacopo Suppo. La stazione tecnicamente ĆØ un apparecchio che raccoglie dati, che elabora e che li restituisce agli utenti, attraverso il sito della Sacra di San Michele, ed ai tecnici per l’elaborazione sistematica dei processi di diagnosi e previsione del tempo. Una doppia valenza che dona ai visitatori dell’abbazia uno strumento utile e sempre aggiornato.

IL RETTORE DON CLAUDIO PAPA
Il rettore don Papa ha spiegato questa importante possibilitĆ come servizio ai pellegrini e ai turisti. “Il nostro intento ĆØ sia tecnico che culturale. Il primo offre uno strumento per chi vuole affrontare il viaggio per venire alla Sacra ed ĆØ cosƬ a conoscenza delle condizioni climatiche. – ha spiegato il rettore – Il secondo ĆØ scientifico e offre dati di analisi come strumento di competenza, studio e ricerca. In questo modo la Sacra si pone in primo piano anche per questa offerta non scontata in un panorama più ampio di accoglienza“.Ā E’ poi stata fatta una lunga e interessante disamina storica sul perchĆ© giĆ dalla fine dell’Ottocento alla Sacra fosse presente una stazione metereologica. Quindi gli aspetti che verranno analizzati nel contesto territoriale, del Piemonte e in un più largo campo d’interesse. A spiegare questi temi l’ospite Luca Mercalli. Molto interessante, all’interno degli spazi amministrati dai padri rosminiani, un parallelo con una struttura simile in quel di Domodossola.
L’IMPEGNO SUL TERRITORIO
Il sindaco Falchero, elogiando la scelta della Sacra, ha messo in primo piano l’importanza della cultura in questo ambito giĆ nelle scuole “per far crescere cittadini consapevoli dell’importanza della scienza del clima e della sua valenza sulle scelte consapevoli di ognuno”. Il presidente Merletti ha ringraziato i padri rosminiani per questo momento formativo che ha invitato ad estendere, magari un convegno, a tutti gli amministratori delle valle. Jacopo Suppo, nella sua doppia funzione di sindaco e amministratore in CittĆ Metropolitana si ĆØ soffermato sulla nuova visione che sta coinvolgendo i comuni. “Abbiamo, anche grazie a strumenti come quelli presentati oggi, più concretezza sulle scelte da fare sul territorio in una visione a lungo periodo. Luci led a minor consumo, abbattimento delle dispersioni ne sono un esempio. La nostra capacitĆ dovrĆ essere anche la semplificazione di norme e un’attuazione più veloce“. Suppo a poi ricordato l’impegno dell’Ente sul risparmio energetico e i lavori di salvaguardia del territorio nelle sempre maggiori crisi climatiche”. Il rettore don Claudio Papa, dopo avere ringraziato il personale e i volontari che operano alla Sacra, ha guidato un tour che ĆØ culminato presso l’antenna di rilevamento della stazione metereologica.
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