Susa: con i paracadutisti della Valsusa in alto i valori della Patria

SUSA – Susa: con i paracadutisti della Valsusa in alto i valori della Patria.

I PARƀ DELLA VALSUSA IN RICORDO DI EL-ALAMEIN

Riuscito ogni oltre previsione, anche contro le unitili e deleterie provocazioni, l’appuntamento di oggi, domenica 18 settembre, per l’80° anniversario della battaglia di El-Alamein con i paracadutisti della Valsusa. Una grande ricorrenza storica e militare che ha visto la presenta di tantissimi ParĆ  provenienti da più regioni e di tante associazioni d’arma. La manifestazione patrocinata dal Comune di Susa ĆØ stata organizzata dal Nucleo Valsusa dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia ed ha visto un momento molto toccante presso il monumento in Piazza Favro. Claudio Vielmi, nucleo di Susa, ha ringraziato le autoritĆ  e i fratelli parĆ  giunti fino a Susa, il sindaco Piero Genovese ha ricordato “l’importanza della storia che non va dimenticata o usata per provocazione ma come strumento di crescita collettiva, unitĆ  e come valore fondante della societĆ “. Il primo cittadino ha poi detto che “alle provocazioni inutili la riposta ĆØ la presenza, la partecipazione, la memoria critica degli avvenimenti“.

DALLA BATTAGLIA AL RICORDO

L’assessore regionale Maurizio Marrone ha definito importantissimo il ricordo della battaglia dei paracadutisti in terra africana perchĆØ essenza della nostra cultura democratica, della presenza delle Forze Armate e di un’Italia oggi importante nel contesto internazionale. L’onorevole Daniela Ruffino, da sempre presente a questo momento, ha ricordato di figure importanti per la storia dell’associazione: Giuseppe Leccese e Giorgio Manassero. Alla manifestazione c’ĆØ da segnalare la presenza di Gemma Amprimo, giĆ  sindaco, del vice sindaco Giorgio Montabone e dei consiglieri comunali Enrico Panaro, Stefania Bartolotti e il sindaco di Borgone Diego Mele.

L’URNA DI PIETRA

Con l’accompagnamento della Banda Musicale Congedati FolgoreĀ ĆØ poi stata deposta un’urna in pietra con i simboli della battaglia. ha spiegato Vielmi. “All’interno c’ĆØ la saggia presa sul campo di battaglia, alcuni resti di armi e una piastrina di un militare impegnato nel combattimento“.

LA SABBIA…

Emiliano Leccese, nipote di Giuseppe e presidente dell’ANCR ha ricordato “La sabbia per gli uomini della Folgore ĆØ sempre un elemento presente e inseparabile. CosƬ ĆØ stato per Giorgio ma cosƬ ĆØ stato anche per mio nonno Giuseppe di cui anche noi a casa conserviamo in un baratto la sabbia di El Alamein che riportò a casa nel 2002, l’ultima volta che vi andò, in occasione del 60° anniversario della Battaglia. La sabbia che per noi nelle clessidre rappresenta lo scorrere del tempo per loro, laggiù, nel 1942, rappresentava tutto: il luogo per nascondersi, la tempesta che stravolgeva il panorama. Con la sabbia mio Nonno diceva sempre, lo ricordo come fosse ieri, che si lavavano anche. L’altra intuizione che trovo particolarmente significativa ĆØ quella di far ā€œevolvereā€ il monumento aggiungendo un pezzo di significato a quello giĆ  presente, a dimostrazione di quanto forte sia il legame tra i paracadutisti di oggi e quelli di allora”.

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