Addio ad Amedeo di Savoia-Aosta, cittadino onorario e Conte di Reano

REANO – Addio ad Amedeo di Savoia-Aosta, cittadino onorario e Conte di Reano. Oggi, martedƬ primo giugno si ĆØ spento all’ospedale San Donato di Arezzo il Principe Amedeo di Savoia-Aosta, Duca di Savoia e Duca d’Aosta dal 1948 al 2006. Egli era stato ricoverato giovedƬ 27 maggio per un intervento chirurgico ad un rene. Nonostante le sue condizioni di salute stessero migliorando, Amedeo non ĆØ riuscito a superare un arresto cardiaco.

LE ORIGINI DI AMEDEO

Amedeo nacque a Firenze il 27 settembre 1943, pochi giorni dopo la firma dell’Armistizio di Cassibile, con il quale, l’8 settembre l’Italia firmò la resa agli Alleati ed iniziò la Resistenza contro il nazifascismo. I suoi genitori erano Aimone di Savoia-Aosta ed Irene di Grecia. Suo padre il 18 maggio 1941 divenne Re di Croazia con il nome di Tomislavo II, tuttavia, rifiutando di diventare un ā€œsovrano fantoccioā€ nelle mani del dittatore Ante Pavelić, non prese mai possesso del trono di Zagabria e non si recò mai nel Paese. Abdicò il 12 ottobre 1943. Amedeo tramite suo padre discendeva da Re Vittorio Emanuele II, mentre tramite sua madre, dalla Regina Vittoria del Regno Unito, dallo Zar Nicola I di Russia e dall’Imperatore Federico III di Germania.Ā Era quindi parente con la maggior parte delle teste coronate europee.

UN’INFANZIA DIFFICILE

Il principe nacque in seguito al parto anticipato della madre, causato dalla caduta delle bombe alleate nei pressi di Villa Cisterna, la residenza della famiglia ubicata non lontano da Firenze. Il 26 luglio 1944 venne internato nel campo di concentramento di Hirschegg insieme alla madre, alla zia Anna di Francia, moglie di Amedeo di Savoia-Aosta, l’Eroe dell’Amba Alagi ed alle cugine Margherita e Maria Cristina. Liberato nel maggio 1945, nel 1948 rimase orfano di padre ed ereditò dal genitore il titolo di Duca d’Aosta, che cederĆ  poi a suo figlio nel 2006. Insieme a sua mamma si traferƬ a Fiesole, dove la famiglia venne aiutata economicamente dalla Regina madre Elena di Romania, zia materna di Amedeo. Dopo aver frequentato il Collegio Navale Morosini di Venezia e l’Accademia Navale di Livorno, diventò ufficiale della Marina Italiana.

LE NOZZE CON CLAUDIA DI FRANCIA

Amedeo sposò sua cugina la Principessa Claudia di Francia, figlia del Conte di Parigi Enrico VI e di Isabella del Brasile, il 22 luglio 1964 a Sintra, in Portogallo. La coppia ebbe tre figli: Bianca, nata il 2 aprile 1966, Aimone, nato il 13 ottobre 1967 e Mafalda, nata il 20 settembre 1969. I principi divorziarono nel 1982 ed il matrimonio venne dichiaro nullo nel 1987. Il 30 marzo dello stesso anno Amedeo sposò in seconde nozze la nobildonna Silvia Paternò di Spedalotto. La coppia viveva nella sua tenuta a Castiglion Fibocchi, paese immerso nella campagna toscana tra Arezzo e Firenze. Qui Amedeo produceva vini rinomati, commercializzati con l’etichetta Savoia-Aosta e svolgeva anche il ruolo di consulente aziendale per alcune realtĆ  imprenditoriali della zona.

IL LEGAME DEL PRINCIPE CON REANO

Il principe aveva un forte legame con il Comune di Reano. Esso discendeva infatti da Amedeo I di Spagna, secondo figlio maschio di Re Vittorio Emanuele II e da Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna, i quali erano i suoi bisnonni. Il loro primogenito Emanuele Filiberto, detto ā€œil Duca Invittoā€, dalla consorte Elena di Francia aveva avuto due figli. Amedeo, l’Eroe dell’Amba Alagi ed Aimone, padre del Principe deceduto oggi. Amedeo, insieme al figlio Aimone, portava il titolo di Conte di Reano e Principe della Cisterna. Sabato 27 maggio 2017, in occasione dei 150 anni dalle nozze dei suoi bisnonni, ricevette dal Comune Reano la cittadinanza onoraria. La memoria dei suoi trisavoli, Carlo Emanuele dal Pozzo della Cisterna e Louise de MĆ©rode vive oggi nella Cappella della Madonna della PietĆ  e grazie alle esibizioni del Gruppo Storico Principi dal Pozzo della Cisterna. Lo scorso 29 maggio, alla vigilia del 154esimo anniversario di matrimonio di Amedeo di Savoia, primo Duca d’Aosta e Maria Vittoria, la compagnia aveva rievocato il loro fidanzamento a Palazzo Cisterna di Torino.

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