BARDONECCHIA – A Bardonecchia, in montagna la scoperta macabra lungo il celebre Sentiero Regionale per la Melmise. A pochi passi dall’area in cui fervono i lavori di un nuovo cantiere, un escursionista si è imbattuto nei resti di un giovane capriolo. La scena si è presentata cruenta: l’animale era privo delle zampe anteriori e appariva parzialmente sbranato, segnale evidente di una predazione violenta avvenuta in tempi recenti. Il ritrovamento, avvenuto proprio a margine dei percorsi più battuti dai turisti, ha immediatamente sollevato preoccupazione tra i frequentatori della zona.
Allarme predatori contro un capriolo: lupi o cani fuori controllo?
Il dibattito sulla sicurezza dei sentieri in Alta Val di Susa si riaccende tra l’ipotesi di un attacco di lupi selvatici e quella di cani lasciati slegati. Sebbene la presenza del lupo sia documentata sulle Alpi piemontesi, le ferite riportate dall’animale non escludono l’azione di cani padronali privi di guinzaglio, capaci di infliggere danni letali alla fauna selvatica. In attesa di accertamenti da parte delle autorità competenti, resta l’invito alla massima prudenza per chiunque percorra i sentieri della Melmise, raccomandando il rispetto delle normative sul controllo degli animali domestici per tutelare l’equilibrio naturale e la sicurezza pubblica.
































