Crea sito

Bussoleno: addio ai vecchi mulini nell’Orrido di Foresto, saranno abbattuti L'assessore Francesco Richetto spiega la lunga vicenda

Abbattuto all'Orrido di Foresto il mulino

BUSSOLENO – Nei prossimi giorni verranno abbattuti i vecchi mulini dell’Orrido di Foresto a Bussoleno. L’operazione edilizia avverrà non per volontà del comune di Bussoleno bensì su ordine della Regione Piemonte che aveva deliberato in tal senso nel 2009. Ecco la storia. Nel 2009 il comune di Bussoleno approvava una variante al piano regolatore, un’aggiustamento periodico del piano. Lo stesso  anno la Regione Piemonte che è il garante e l’esaminatore dei piani regolatori per la loro legittimità e validazione si esprimesse richiedendo alcune migliorie.

Alcuni immobili lambiti da eventi idrogeologici vengono classificati come in situazione di grave pericolo che comporta l’abbattimento. Nel 2012 la Regione finanzia una diversa collocazione degli immobili. I proprietari, di fatto quasi tutti, accettano e vengono istruite le pratiche per il rimborso. Nel 2014 in località Gerbido  viene abbattuto il primo fabbricato, un secondo in località Ghiare. Arriviamo al 2015 quando i proprietari dei mulini dell’Orrido di Foresto, che verranno rasi al suolo, vengono risarciti.

Abbattuto all'Orrido di Foresto il mulino

COME SI E’ COSTRUITO A BUSSOLENO?

Sulla vicenda spiega l’assessore Francesco Richetto. “Cosa possiamo recuperare dunque da questa vicenda? Per anni sul nostro territorio la normativa urbanistica, i permessi a costruire erano di competenza comunale. Per anni si è costruito in modo un po’ “selvatico”. La vicenda di via San Lorenzo a Bussoleno è un esempio ed oggi la norma è passata di competenza alle regioni. Queste ultime dagli anni 2000 si sono poste come “garanti urbanistici” e in modo molto rigido e stringente hanno dato una “stretta” a una situazione quasi imbarazzante. Interi abitati edificati sui conoidi di rii e a cavallo di fiumi importanti. Corsi di acqua tombati o deviati e via così discorrendo“.

ORMAI SONO PASSATI 10 ANNI

I mulini di Foresto come le abitazioni di via San Lorenzo abbattute sono azioni di una regione che si è “stufata” di arrivare il giorno dopo un’emergenza, contare i danni e in alcuni casi anche le vittime. Questo significa che siamo d’accordo con alcune scelte e supinamente le riceviamo? Personalmente assolutamente no. In futuro se avrò la sfortuna di ricevere in comune richieste di abbattimento le vorrei discutere a fondo con la popolazione, con dei tecnici di parte “nostri” e se necessario oppormi. Oggi aimè penso sia difficile discutere di una cosa decisa dieci anni fa e per la quale la proprietà ha anche ricevuto un indennizzo“. Conclude Richetto.