A Villar Focchiardo un successo la 63ª Sagra del Marrone

VILLAR FOCCHIARDO Villar Focchiardo ha ospitato con grande partecipazione la 63ª Sagra Valsusina del Marrone, un evento che, dal 16 al 19 ottobre, ha celebrato la storia e l’eccellenza del marrone della Valle di Susa. La manifestazione, la più antica in Italia dedicata a questo frutto (la prima edizione risale al 1949), è stata patrocinata dalla Città metropolitana di Torino e ha fatto parte del circuito GustoValsusa. Il prologo dell’evento è iniziato giovedì con la tradizionale pesatura dei 50 marroni più grossi. Durante i giorni della sagra, i visitatori hanno potuto esplorare la mostra mercato, hanno acquistato Marroni freschi e derivati dalla cooperativa “La Maruna” e hanno assistito alle dimostrazioni di intaglio del legno. Molto apprezzata è stata la distribuzione delle tradizionali “brusatà“, le caldarroste, cotte a fiamma viva dai “brusatairo” e distribuite dalle ragazze in costume, affiancate dalle maschere storiche di Pero e Gepa, che hanno fatto da testimonial alla festa.

Concorsi e nuove tradizioni: Graziella Fusaro ha vinto il “Dolce per Villar”

L’edizione di quest’anno ha avuto i suoi incontrastati campioni nell’eccellenza del marrone: i gemelli Andrea e Christian Murdocco hanno conquistato una doppia vittoria, dimostrando una maestria eccezionale nella coltivazione. I due produttori hanno sbaragliato la concorrenza trionfando sia nella gara del peso dei 50 frutti, facendo registrare un impressionante totale di 1608 grammi, sia in quella del singolo marrone, presentando un esemplare da ben 39,04 grammi. L’attenzione per la qualità è stata ribadita dal prestigioso “Marrone d’Oro”, che la ditta Cavargna ha assegnato, simbolo della cura e della valorizzazione del prodotto. Non da ultimo, la creatività è stata celebrata dal concorso delle composizioni, che ha messo in luce l’uso artistico dei marroni. Intanto, in cucina, il futuro sapore del paese è stato definito dal concorso “Un dolce per Villar“, che ha incoronato Graziella Fusaro di Caselette; il suo dolce, infatti, è diventato ufficialmente il prodotto tipico di Villar Focchiardo, dopo che l’autrice ha vinto sia la sezione assoluta che quella estetica, superando nettamente gli altri 26 partecipanti.

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