COAZZE – La XXIV Festa rurale del Cevrin di Coazze in Val Sangone ha celebrato questo fine settimana il prestigioso formaggio caprino, un’autentica eccellenza che il tempo non ha potuto cancellare. Questo prodotto, Presidio Slow Food e inserito nel Paniere dei prodotti tipici sin dal 2001, ĆØ tornato a risplendere grazie all’impegno e alla tenacia di eroici allevatori. Essi, infatti, hanno saputo non solo mantenere viva una tradizione secolare, ma hanno anche rilanciato la produzione casearia d’alpeggio, assicurando che il “Re di Coazze” non svanisse. La manifestazione, patrocinata dalla CittĆ metropolitana di Torino, ha animato il paese, offrendo ai visitatori un fine settimana interamente dedicato ai sapori e alle tradizioni montane, ha visto un programma ricco di iniziative che hanno coinvolto l’intera comunitĆ e i numerosi partecipanti.
Il Cevrin, il Re di Coazze: una storia di rinascita grazie agli allevatori
L’evento, che ĆØ iniziato venerdƬ 17 ottobre con una cena a tema, ha culminato domenica 19 ottobre con la fiera agro-alimentare, che ha ospitato laboratori di caseificazione, dimostrazioni degli antichi mestieri e degustazioni guidate. La festa ha proposto anche momenti ludici come la CeuRun e la corsa delle rotoballe, prima del momento più emozionante: la tradizionale discesa delle capre dall’alpeggio alle 17,30. Questo intenso fine settimana ha rappresentato una vera e propria immersione nella cultura della montagna piemontese, ha messo in luce l’importanza della filiera del latte e ha permesso di degustare i migliori formaggi d’alpeggio, celebrando con orgoglio la qualitĆ e l’autenticitĆ che solo il lavoro artigianale e l’amore per il territorio hanno saputo preservare.
































