VILLAR FOCCHIARDO – Villar Focchiardo, grazie all’impegno costante dell’Associazione Borgo Sant’Agata, che continua a tessere un filo prezioso tra passato e presente, valorizzando il patrimonio locale. L’evento odierno ha posto i riflettori sulla famiglia Marchis, protagonista di una straordinaria avventura industriale nella Valle di Susa, un racconto che ha saputo fondere la bellezza del paesaggio con la ricchezza della storia.Ā Il viaggio ĆØ iniziato nella pittoresca borgata Comboira, dove Piera Rossetto, con la sua passione e competenza, ha guidato i partecipanti attraverso i secoli, svelando le radici certosine del luogo e il legame con i monasteri di Monte Benedetto e Banda. Un percorso a ritroso nel tempo che ha condotto il gruppo fino alla borgata Gerbole, dove sorgeva la storica “fabbrica dei mattoni“, cuore pulsante dell’attivitĆ imprenditoriale dei Marchis.
Passeggiata nella storia di Villar Focchiardo
Fondata all’inizio del Novecento, la fabbrica vantava giĆ allora circa 250 dipendenti, un numero impressionante per l’epoca, testimonianza della portata industriale e della visione lungimirante della famiglia. Un’impresa che ha saputo coniugare capacitĆ organizzativa e una significativa presenza femminile nella gestione, un aspetto non trascurabile. Il percorso lungo la strada delle “rotaie”, che collegava la fabbrica alla vecchia casa padronale (oggi sede della farmacia di Villar Focchiardo), ha permesso di percepire concretamente la portata e l’estensione di un’attivitĆ che ha inciso profondamente sul tessuto sociale ed economico locale.
Il viale monumentale dei Gelsi
Un momento di particolare emozione ĆØ stata la passeggiata nel viale monumentale dei Gelsi, un luogo che ha ritrovato la sua bellezza grazie al lavoro dell’Associazione Borgo Sant’Agata, in particolare della socia Piera Rossetto, e al fondamentale apporto della dottoressa Cristina Converso. Un tratto di strada che oggi, oltre a essere memoria storica, si presenta come un prezioso esempio di rigenerazione e valorizzazione ambientale. La visita si ĆØ conclusa nel giardino della storica residenza della famiglia Marchis, dove i partecipanti sono stati accolti dalla proprietaria attuale, che con grande disponibilitĆ ha aperto le porte del suo spazio privato, regalando un’ulteriore sorpresa: la vista della particolare fontana-piscina, un vero e proprio gioiello d’altri tempi.

































