A Susa una mostra dedicata a Gianni Romano, studioso del patrimonio d’arte del Piemonte

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SUSA – A luglio a Susa presso il Museo Diocesano si terrĆ  una mostra dedicata a Gianni Romano, studioso del patrimonio d’arte del Piemonte. Al pubblico la sua vocazione, preziose testimonianze del territorio e gli studi nel corso della sua carriera. Che si trattasse di analizzare la Nike di Samotracia oppure una fibula longobarda il metodo ĆØ lo stesso: quello delle schede di Giovanni Romano, un maestro che ha lasciato un segno indelebile. Un ricordo del professore ĆØ comparso a puntate, a partire da gennaio, sulla pagina Facebook di Palazzo Madama con una scelta di opere simbolo curata da Anna La Ferla, ognuna corredata da un testo di Romano. L’iniziativa in Piemonte ĆØ diventata virale, con altre istituzioni museali impegnate nella pubblicazione sui social di frammenti dedicati ai tesori del territorio.

L’OPERA

Giovanni Romano ha studiato e insegnato a Torino. Qui si ĆØ laureato quando giĆ  lavorava giovanissimo alla Casa editrice Einaudi, per poco dopo entrare negli uffici della Soprintendenza. Qui ha incominciato a insegnare alla FacoltĆ  di Magistero facendo la spola con il DAMS di Bologna, e qui ĆØ approdato alla cattedra di Storia dell’arte moderna presso la nostra FacoltĆ . Questo legame con una cittĆ  e un territorio rappresenta l’anello forte di una esperienza che ha saputo saldare l’impegno nell’insegnamento universitario all’attivitĆ  di tutela di un funzionario dello Stato, vissuta in prima linea nel ruolo di Soprintendente per i beni artistici e storici del Piemonte. La sua competenza sul territorio, acquisita capillarmente nell’attivitĆ  di salvaguardia del patrimonio artistico, ha risarcito l’area piemontese di un ruolo che non aveva mai avuto nella Storia dell’arte.

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