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Visite al Parco Naturale Colle del Lys sopra Rubiana Oggi il Parco ha ripreso un aspetto più naturale

Colle del Lys

RUBIANA – Parco Colle del Lys, un importante punto di riferimento per l’estate turistica del nostro territorio. Inserito nei Sistemi naturali della Città Metropolitana di Torino. Prosegue senza sosta il calendario delle giornate di apertura dei Centri visite. Fino a novembre per il primo e fino alla fine di settembre per il secondo. Nel dettaglio, aperto solo il sabato il Centro visite del Parco Colle del Lys, a parte l’eccezione di domenica 8 settembre, dalle 10 alle 18. Ultimo giorno di apertura sabato 28 settembre.

Colle del Lys

La nuova sede del Centro visite del Parco Naturale Colle del Lys, inaugurata lo scorso 7 luglio, si trova all’interno dell’Ecomuseo della Resistenza “Carlo Mastri”. Per la qualità dei servizi, la rilevanza culturale, e la conservazione del patrimonio, il Colle del Lys si è fregiato della Certificazione Herity. Rilasciata dall’omonimo organismo internazionale per la gestione di qualità del patrimonio culturale. Prende il proprio nome dall’unione delle due parole “heritage” e “quality”. Entrambi i parchi offrono, oltre agli splendidi paesaggi, una grande varietà di flora e fauna.

IL PARCO NATURALE

Il Parco naturale del Colle del Lys è nato nel 2004 per volontà dell’allora Provincia di Torino, oggi Città metropolitana. L’area attualmente gestita dall’Ente di area vasta si estende su di una superficie di 360 ettari a cavallo tra la Valle di Susa e la Valle di Viù, salendo dai 1000 metri di quota del santuario della Madonna della Bassa ai 1600 metri della cima del Monte Arpone. I terreni sono quasi totalmente di proprietà della Città metropolitana. Fino alla fine del 1800, il paesaggio mostrava un mosaico di elementi: campi terrazzati, coltivati a patate e segale, frutteti, distese di pascoli, boschi intensamente sfruttati per la produzione di legna e castagne, piccole baite abitate tutto l’anno. L’impronta umana era forte e tangibile e tutto era organizzato in funzione della sopravvivenza degli abitanti locali.

Colle del Lys

Oggi il Parco ha ripreso un aspetto più naturale: vaste pietraie si alternano a foreste di conifere, in particolare di Larice e Pino nero, nate dai rimboschimenti artificiali effettuati intorno al 1920 per contrastare l’eccessivo sfruttamento del passato. Nel sottobosco crescono però spontaneamente giovani faggi, aceri di monte, frassini, sorbi e maggiociondoli, specie tipiche di queste quote, che saranno favorite dagli interventi di gestione che il Parco porterà avanti nei prossimi anni. Le radure, un tempo più ampie e pascolate, tendono a sparire poichè colonizzate da nuovi cespugli e piccoli alberi. In primavera mostrano belle fioriture di genziane, gigli e orchidee e rappresentano un ambiente importante per le parate nuziali dei galli forcelli e per la riproduzione di una miriade di insetti, fra cui splendide farfalle.

IL COLLE

Il Colle intercetta un’importante rotta migratoria utilizzata nei periodi di passo dagli uccelli, in particolare dai rapaci, per spostarsi da Nord a Sud e viceversa. L’area protetta è segnata da un’antica rete di sentieri e mulattiere, una volta utilizzata per gli spostamenti quotidiani da una frazione all’altra e divenuta strategica per le azioni di resistenza al nazifascismo della 17ª Brigata Garibaldi “Felice Cima” che, dal 1943 al 1945, fece del Colle la propria base.