RIVOLI – Il prossimo 16 marzo alle ore 17:30, il Centro dāIncontro di via Piave 25 a Rivoli ospiterĆ un evento di fondamentale importanza dedicato alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare (DCA). L’incontro si aprirĆ con la presentazione del libro “La fame di Biancaneve” della scrittrice Rosanna Caraci, unāopera intensa che offre preziosi spunti di riflessione su una patologia complessa e spesso silenziosa. Ad arricchire il dibattito interverrĆ la referente dellāassociazione Fiocchetto Viola, realtĆ in prima linea nel supporto a chi soffre di queste problematiche e alle loro famiglie. Il coordinamento della serata ĆØ affidato a Gabriella Parenti, giĆ dirigente scolastica, la cui esperienza garantisce un approccio pedagogico e analitico profondo, capace di toccare le corde giuste in un contesto educativo e sociale. L’iniziativa rappresenta unāoccasione unica per approfondire dinamiche psicologiche delicate attraverso la voce di esperti e testimonianze dirette, promuovendo una cultura della cura e dell’ascolto che parta proprio dal territorio e dal confronto comunitario.
Il 16 marzo appuntamento al Centro dāIncontro di via Piave con la rassegna “Amare, Capire, Educare” e la testimonianza di Rosanna Caraci
Lāevento nasce dalla sinergia tra il Comitato di Quartiere Posta Vecchia e il gruppo Cittadini di Rivoli, con il prestigioso patrocinio della CittĆ di Rivoli. L’appuntamento si inserisce nella rassegna letteraria “Amare, Capire, Educare”, un ciclo di incontri pensato per affrontare tematiche sociali urgenti e fornire strumenti concreti a genitori, educatori e cittadini. In unāepoca in cui il rapporto con il cibo e l’immagine corporea ĆØ costantemente messo alla prova dai modelli social, questo momento di riflessione collettiva punta a scardinare i tabù legati ai disturbi alimentari. Per i partecipanti che ne faranno richiesta, sarĆ inoltre rilasciato un attestato di partecipazione, utile ai fini formativi. La cittadinanza ĆØ invitata a partecipare numerosa a questo dialogo aperto, volto a trasformare la fragilitĆ in consapevolezza condivisa. Partecipare significa sostenere una rete di solidarietĆ locale fondamentale per non lasciare solo chi combatte contro queste patologie, celebrando il valore dell’educazione emotiva come pilastro fondamentale per la crescita e il benessere di tutta la comunitĆ rivolese.































