Oulx: arriva la Befana…con la scopa bruciata di ALESSIO CASULA

Oulx BefanaOulx Befana

OULX – Lunedì 6 gennaio è stato un giorno particolare per tutti i bambini di Oulx che hanno visto la Befana. Soprattutto per i figli e nipoti dei donatori di sangue dell’Avis di Oulx, Salbertrand, Sauze D’Oulx e Cesana. La Befana è arrivata. Con la scopa bruciata ma salva grazie al tempestivo arrivo dei Volontari dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Oulx che sono riusciti a portare la vecchia, brutta e simpatica befana in salvo con la scopa e i regali per i numerosissimi bambini.  Questo grande e simpatico evento è stato reso possibile grazie ai Volontari Vigili del Fuoco del Distaccamento. Un bel pomeriggio nel quale a ogni bimbo è stato fatto un regalo e donato un dolce. Sorrisi, simpatia e allegria sono stati gli ingredienti del momento di festa vissuto ad Oulx.

RITO DELLA CALZA

Il rito della calza della befana, dal punto di vista pagano, secondo quanto tramandato oralmente, risalirebbe addirittura al  periodo dell’antica Roma. la tradizione, infatti, deriverebbe da Numa Pompilio, uno dei sette re di Roma. Pare che Pompilio fosse solito appendere una grande calza all’interno di una caverna, tra il solstizio d’inverno e i primi giorni di gennaio. Secondo una leggenda popolare, infatti, di tanto in tanto una ninfa avrebbe potuto riempire l’improvvisata sacca con prestigiosi doni della natura. La scelta della calza, come facile intuire, deriva dalla sua forma: oltre a un indumento indispensabile, può infatti trasformarsi in un capiente contenitore.

Oulx Befana

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