Giaveno: l’opposizione chiede un Consiglio Comunale aperto sull’emergenza climatica Due mozioni per portare il tema dell'ambiente a Giaveno

giaveno piazza

GIAVENO – L’opposizione in Consiglio Comunale del Gruppo Per Giaveno punta il dito sull’azione dell’amministrazione e lancia alcune proposte green. “Faccio parte della ottava commissione ambiente, lavori pubblici e il territorio e per il riciclo, l’economia circolare“. Spiega l’onorevole Daniela Ruffino, in veste di consigliere comunale con il gruppo Per Giaveno di Carmela Casile, Paola Castagnoli e Antonello Iacobellis. “Bisogna investire nell’educazione ambientale nelle scuole. Attuare un sostanzioso piano per l’offerta formativa gratuito per facilitare l’accesso alle attività di tutta la popolazione scolastica di Giaveno con progetti mirati. Come gratuito deve essere lo scuolabus per le iniziative sul territorio. Perché la forza è il territorio e il protagonista è il territorio. Solo se comprenderemo questo saremo cittadini che amano e rispettano l’ambiente”.

SULLA MADDALENA

I consiglieri riprendono il tema legato alla Maddalena. “La riapertura del Polo di Maddalena che portava 3 mila presenze di giovani studenti sul territorio. La riapertura deve essere data dal bando per l’appalto per la gestione della struttura che deve essere fatto in tempi brevissimi, la struttura chiusa da oltre un anno. Costo zero per il riavvio. Ritorni importanti e posti di lavoro per la gestione“. Dal gruppo si passa poi alla viabilità. “Il completamento della Circonvallazione è necessario. Abbiamo perso un milione di euro in fondi pubblici. Dal sindaco Giacone era stato detto che gli oneri di urbanizzazione della nuova struttura commerciale avrebbero permesso la realizzazione della bretella in tempi brevi. Era, secondo lui, più di quanto potesse garantire la Città Metropolitana che avrebbe erogato le risorse a fondo perduto“. La Circonvallazione è oggi incompleta e ragionevolmente non si potranno richiedere fondi per il terzo lotto, mancando il secondo.

daniela ruffino

SUL BOSCO

Continuano i consiglieri. “L’iniziativa “Puliamo il mondo” aveva permesso alle forze del territorio di unirsi ed intervenire sui fiumi per la pulizia. Rimuovere il rifiuto abbandonato aiuta le nostre nuove generazioni e facilita le buone pratiche. Ad esempio la pulizia dei boschi può essere fatta con un regolamento di polizia rurale. C’era un progetto su cui avevano iniziato a lavorare sei anni fa con il coinvolgimento anche dei Vigili del Fuoco di Giaveno. Il legname caduto ed abbandonato diventa una risorsa e porta a nuova vita il bosco. La raccolta, inoltre, agevola la crescita sana degli alberi evitando dissesti. Il regolamento ha un costo pari allo zero e la contropartita è importantissima“.

SUL CONSORZIO IRRIGUO

Sulle bealere. “Il Consorzio Irriguo, per il migliore utilizzo dell’acqua in agricoltura, era attivo dopo un lavoro praticamente terminato, con il “catastino” rivisto dal geometra Rosa Clot. Ad oggi il consorzio è privo di gestione, non bolletta e non è neppure possibile ricercare risorse per migliorare i corsi d’acqua. Le bealere, che sono da pulire e quindi l’utilizzo della preziosa acqua in agricoltura viene disperso. Gli agricoltori ne hanno un danno. Anche qui l’operazione è a costo zero e la ricaduta vantaggiosissima. Bisogna ricostituire il Consorzio. Anche questo è un altro concreto modo di lavorare, essere operativi per l’ambiente“.

Giaveno, Palazzo Asteggiano

LE PROPOSTE

Queste le proposte concrete per iniziare a dare risposte ai cittadini del gruppo: due mozioni perchè il Consiglio Comunale dia un segnale importante  alla cittadinanza. “Riteniamo che debbano essere regolamentati e sincronizzati i passaggi pedonali per accelerare il deflusso delle vetture. Per attraversare Giaveno il sabato occorrono di circa 20 minuti. In media ogni auto per attraversare il paese  rilascia circa 150/200 grammi di Co2 e se la percorrenza è rallentata il dato peggiora notevolmente. Sarebbe importantissimo avere un numero verde comunale per il ritiro degli ingombranti ed evitare abbandoni, come pure gli incentivi per il conferimento di metalli.  Un inizio che segnerebbe il cambio di passo”. Così Ruffino, Casile, Castagnoli e Icobellis. “Riteniamo che prima di pensare alla grandi strategie mondiali sia opportuno partire dal luogo in cui viviamo. Dare l’esempio partendo da Giaveno. Siamo disponibili a collaborare con l’amministrazione per realizzare le concrete e reali proposte di cui abbiamo parlato in Consiglio Comunale a Giaveno“.