Partigiani a Giaveno: il ricordo del rastrellamento tedesco del 1944 Domenica 24 novembre percorso delle lapidi

Giaveno lapide partigiani

GIAVENO – Domenica 24 novembre la città di Giaveno, nel 75° anniversario, ricorderà il rastrellamento dei partigiani avvenuto il 27, 28 e 29 novembre 1944 in Val Sangone. La manifestazione e organizzata in collaborazione con l’A.N.P.I. Giaveno Val Sangone e l’Associazione Onlus Can. Audero. Il programma prevede il ritrovo alle ore 10 in piazza San Lorenzo lato Istituto Bancario Intesa San Paolo. Ci sarà poi la sfilata in città a toccare tutti i simboli della lotta della resistenza. Il percorso di ricordo interesserà la lapide in piazza San Lorenzo, la lapide all’Istituto Intesa San Paolo e la lapide in piazza San Lorenzo. Quindi la lapide in via Ruata Sangone angolo via Beale, il pilone in borgata Tetti e la lapide in alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Mollar dei Franchi. Ci sarà poi la Santa Messa, alle ore 15,30, nella Chiesa di San Michele Arcangelo a borgata Provonda. La funzione sarà animata dalla Corale di San Lorenzo e Santa Cecilia di Sangano. A seguire omaggio al Sacrario Cimitero di Provonda Deposizione corona e Commemorazione Ufficiale.

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LA STORIA DEL TRAGICO 1944

L’azione contro i partigiani si svolse per più giorni in tutta la montagna di Giaveno. La cronaca dice che in un solo giorno quattrocento fra tedeschi e le fascisti italiane raggiungono la Maddalena su 26 camion portando un carro armato, tre mortai e numerose mitragliatrici. Quando a sera i tedeschi si ritirano dalla Maddalena a Giaveno, il bilancio è pesante. A Balangero, al Viretto, al Fusero molte baite sono in fiamme. Una cinquantina di civili fermati e portati al comando tedesco dì Villa Garrone per controlli. Quindi i partigiani hanno lasciato in mano nemica i depositi di viveri e le scarse riserve di munizioni. negli stessi giorni i locali del Municipio sono stati trasformati in carcere. Il bilancio è di quaranta partigiani e tre civili uccisi e di oltre cinquanta case date alle fiamme.