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A Bardonecchia s’è scoperto che lo stambecco è una capra Il progetto Europeo Alcotra Lemed Ibex 2017-2020

(foto Gian Spagnolo)

BARDONECCHIA – Il progetto “Stambecco dove sei?” – Interreg Alcotra LeMed Ibex, Fondo europeo di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia, varato nel 2017, allo scopo di migliorare la conservazione dello stambecco alpino sulla dorsale alpina tra Italia e Francia, dal lago di Ginevra (Léman) al Mediterraneo, prevede, tra l’altro, una serie di conferenze per sensibilizzare la popolazione sullo stambecco alpino (nome latino, Capra IBEX). Una di queste conferenze si è svolta sabato 20 aprile al Palazzo delle Feste di Bardonecchia a cura di Luca Maurino, guardaparco del Parco Naturale Val Troncea, responsabile scientifico del progetto, che coinvolge diversi e prestigiosi enti francesi ed italiani operanti lungo l’Arco Alpino: il Parc national des Ecrins (capofila), l’lnterreg Asters-CEN74, gli Enti di gestione delle Aree Protette Alpi Cozie, gli Enti di Gestione delle Aree Protette Alpi Marittime, il Parc National du Mercantour, il Parc National de la Vanoise, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e la Regione Autonoma Valle d’Aosta.

SERATA NATURALISTICA “STAMBECCO DOVE SEI?”

Il relatore, con l’ausilio di tabelle, immagini e video, ha risposto in modo esauriente alla domanda tema della conferenza, corredando il suo intervento con numerose statistiche, un po’ di storia sulle diverse migrazioni, e alle diverse modalità atte a censire gli stambecchi esistenti, in particolare, in Valle Argentera e nel territorio protetto e gestito da “Parchi Alpi Cozie” comprendente il Parco Naturale della Val Troncea, il Parco Naturale dell’Orsiera Rocciavrè, le pendici del monte Rocciamelone
e la Valle di Rochemolles, dove ogni anno, d’estate, compare uno stambecco francese alla ricerca di una “fidanzata” italiana.