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Da Bardonecchia al Circolo Polare Artico per dormire nell’albergo di ghiaccio L'esperienza Gianguido Castagno a Kirun

Bardonecchia albergo ghiaccio

BARDONECCHIA – Il Palazzo delle Feste ha ospitato giovedì 22 agosto la conferenza “Oltre il Circolo Polare…Un albergo di ghiaccio”, a cura di Gianguido Castagno, torinese, da anni assiduo frequentatore di Bardonecchia. Con l’ausilio di originali fotografie. Ha illustrato al folto pubblico della Sala Giolitti l’esperienza e le varie emozioni provate in un viaggio intrapreso con la moglie Romana. Tra gennaio e febbraio del 2015 a Kiruna. Cittadina mineraria più settentrionale della Svezia, a circa 100 chilometri dai confini con la Norvegia e la Finlandia. A 145 chilometri a nord del Circolo polare artico, che sorge sull’altura di Haukivaara, l’area più vasta ed abitata in Lapponia. Con circa 18 mila abitanti, che sorge su uno dei depositi minerari di ferro più grandi al mondo. Dove durante la lunga notte polare si può ammirare l’aurora boreale.

UN ALBERGO DI GHIACCIO

Città, che in seguito all’indebolimento del suolo causato dall’incessante attività estrattiva. E’ stata progressivamente spostata di 3 chilometri. Sede del festival delle sculture di ghiaccio più grande d’Europa. Ogni anno verso la metà di novembre alcuni scultori del ghiaccio utilizzano la neve gelata. Questa è trasparente che si forma sul fiume Torne per realizzare, su una superfice di 5.500 metri quadri. L’albergo del ghiaccio. Immensa costruzione a forma sferica fruibile per tutto il lungo e gelido inverno scandinavo. Comprensiva di camere da letto, una hall, un ice-bar, un museo e tante altre strutture. Da Bardonecchia all’albergo di ghiaccio. Come le suite con statue realizzate anche da scultori originari di Bardonecchia. Anche una chiesetta dove vengono celebrati centinaia di matrimoni. L’articolata e dettagliata esposizione è stata completata da numerose e curiose domande poste dall’attento pubblico al relatore. Lui ha risposto a tutti in modo esauriente, strappando numerosi applausi.