Villa romana in Valsusa: domenica 26 maggio apertura della villa di Almese Si terranno visite guidate dalle ore 15,00 alle ore 18,00 con la partecipazione di un archeologo

ALMESE – L’Associazione Ar.c.A. con il patrocinio del Comune di Almese ha organizzato per domenica 26 maggio l’apertura al pubblico della villa romana di in Valsusa ad Almese dalle 15,00 alle 18,00. In questa occasione sarà possibile effettuare visite guidate grazie alla partecipazione di un archeologo. Alle pendici del Monte Musinè, verso la pianura torinese e la valle della Dora, sono conservati due dei più importanti complessi residenziali extraurbani di epoca romana del Piemonte: la villa di Almese, visitabile domenica, e quella di Caselette. Gli scavi archeologici, condotti a partire dal 1972 prima dall’Università di Torino, poi dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte, hanno messo in luce due edifici diversi, legati al medesimo fenomeno di occupazione dei limiti occidentali del territorio di Augusta Taurinorum, nei pressi della strada che conduceva ai principali valichi verso la Gallia e del confine tra Italia e provincia delle Alpi Cozie, con la sua capitale Segusio (Susa).

LA VILLA ROMANA DI ALMESE

I resti della villa romana di Almese, la cui costruzione risale probabilmente al I secolo d.c., si trovano in località Grange di Rivera. Il complesso sorge a mezza costa. In alto rispetto all’antistante pianura quanto basta a situarla in una posizione climaticamente favorevole e di notevole interesse panoramico. Spaziando dalla morena di Rivoli, al Pirchiriano, alla montagna dell’alta valle di Susa, al Rocciamelone e alle più dolci pendici del colle del Lys. Il contesto specifico in cui la villa di Almese si inserisce, accresce e al tempo stesso permette di meglio definire la sua importanza. La realizzazione della villa si colloca infatti nel I secolo d.C., quindi in una fase molto precoce della romanizzazione, ai margini della strada delle Gallie. La villa almesina è il più grande edificio extraurbano di epoca romana dell’Italia settentrionale. I romani chiamavano villa qualsiasi residenza al di fuori delle città. E’ ipotizzabile che la villa fosse coinvolta nell’appalto statale per la riscossione della tassa di transito.

L’ASSOCIAZIONE

L’associazione Ar.c.A, nata a luglio 2013, ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il patrimonio storico, culturale, artistico, archeologico e paesaggistico di Almese. L’associazione è stata creata da un gruppo di volontari, alcuni dei quali sono impegnati nella gestione delle visite guidate in Valsusa alla Villa Romana di Almese e alla Villa Romana di Caselette. Proprio dalla necessità di sviluppare e potenziare la valorizzazione del sito archeologico di Grange di Rivera, è nata l’esigenza di dar vita a un progetto. Per le risorse storiche, architettoniche e archeologiche almesine, rappresentate dalla villa romana. Poi dar vita a iniziative che ne favoriscano la fruizione, sia dal punto di vista delle visite guidate, sia da quello dell’organizzazione di eventi. L’associazione vuole inoltre promuovere iniziative che contribuiscano alla conoscenza della storia di Almese e Caselette e dei personaggi che vi hanno lasciato traccia. Nonché eventi che possono spaziare dall’arte alla musica, dalla letteratura alla società, dall’ambito locale della Valsusa.

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