PALERMO – Il Coro delle Mani Bianche dell’Istituto Enzo Ferrari di Susa ha vissuto un’esperienza di straordinario significato, un privilegio che va ben oltre la semplice esibizione musicale. In un gesto di profonda fiducia e stima, Salvatore Borsellino, sua nipote Roberta Gatani e tutti gli amici della Casa di Paolo hanno scelto gli studenti dell’Enzo Ferrari per aprire la giornata di commemorazione del 33° anniversario della strage di Via D’Amelio. Il 19 luglio 1992, in quel luogo, la violenza mafiosa spezzò le vite del Giudice Paolo Borsellino e dei suoi angeli della scorta: Emanuela Loi, Claudio Traina, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina e Fabio Li Muli. L’esibizione del coro in un luogo cosƬ carico di memoria ha rappresentato un tributo toccante e un potente messaggio di ricordo, dimostrando il legame autentico e duraturo tra l’Istituto Enzo Ferrari, Salvatore Borsellino, Roberta Gatani e la Casa di Paolo.
Un omaggio silenzioso alla Memoria: il Coro delle Mani Bianche in Via D’Amelio
Questa partecipazione storica, che ha visto il coro esibirsi esattamente nel luogo della tragedia, ĆØ un ulteriore, significativo passo dell’Istituto Enzo Ferrari nel promuovere i valori fondamentali della LegalitĆ e della lotta instancabile contro ogni forma e atteggiamento di stampo mafioso. La presenza degli studenti, provenienti da tutti gli indirizzi (liceale, tecnico e professionale), in un momento di cosƬ alta rilevanza civile, sottolinea l’impegno della scuola nella formazione di cittadini consapevoli e responsabili. La Dirigente Scolastica, Anna Giaccone, ha inoltre incontrato il Procuratore Nino Di Matteo, donandogli un cappellino dell’Istituto: un gesto simbolico che ribadisce il ruolo unico dell’Enzo Ferrari come unica scuola presente in Via D’Amelio in questa importante giornata, testimoniando un impegno costante e tangibile nella costruzione di una cultura antimafia.




































