VIDEO – Istituto Mazzarello di Torino, Vince chi molla: un incontro sul gaming e sulla dipendenza da gioco d’azzardo

di LISA CRISTOFANI

TORINO – Continuano gli incontri co-progettati da AGeSC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche), dal Forum famiglie Piemonte e dal Gruppo Abele presso la Biblioteca dell’Istituto Madre Mazzarello di Torino. Il 24 marzo 2026 si è svolto presso la Biblioteca dell’istituto Madre Mazzarello (Via Cumiana 2), l’incontro di formazione per famiglie “Vince chi molla. Il fenomeno del gioco d’azzardo e il confine sottile con il gaming”, tenuto da Pasquale Somma, counselor ed educatore professionista della Fondazione Gruppo Abele. L’incontro è iniziato con la canzone ‘Vince chi molla’ di Niccolò Fabi, da cui prende il titolo, che ha subito contribuito a creare un’atmosfera adatta ai temi trattati. Durante l’incontro è stato spiegato come gaming e gambling possano essere considerati due facce della stessa medaglia: infatti condividono dinamiche simili, come l’adrenalina, l’euforia per la vincita e lo stimolo dopaminergico. Tuttavia, la differenza principale è che nel gambling si utilizzano soldi reali, mentre nel gaming si vivono esperienze virtuali che, pur senza un impatto economico diretto, possono influenzare profondamente l’umore e le relazioni personali.

All’Istituto Mazzarello di Torino la testimonianza di Mario

Un momento particolarmente significativo dell’incontro è stato il racconto di Mario, infermiere di 46 anni che ha condiviso la sua esperienza con il gioco d’azzardo. La sua vita era inizialmente normale, con un’adolescenza serena e una quotidianità attiva. Tuttavia, dopo la fine di una relazione importante, ha attraversato un periodo di depressione che lo ha portato a cercare distrazione in uscite frequenti, serate sregolate e viaggi. Proprio durante un viaggio negli Stati Uniti, avviene il primo contatto con il gioco: una sera, mentre ricarica una carta prepagata, entra per caso nel circuito della Lottomatica e vince un torneo di poker. Quella vincita gli restituisce adrenalina ed energia, dando inizio a un meccanismo che diventerà sempre più difficile da controllare. Da quel momento, Mario inizia a cercare continuamente quella sensazione di euforia. Le spese aumentano, i soldi finiscono rapidamente e nasce l’illusione di poter recuperare le perdite giocando ancora e ancora. In realtà, più gioca e più perde. Inizia ad isolarsi, smette di uscire con gli amici e si chiude in sé stesso, nascondendo tutto alla famiglia per vergogna.

La situazione peggiora quando si accorge di aver esaurito completamente i propri risparmi, arrivando a chiedere denaro ai genitori, i quali, inizialmente ignari, si trovano spiazzati e in difficoltà; anche perché all’epoca c’erano poche informazioni su questo tipo di dipendenze. Nel frattempo, Mario prova a smettere più volte, ma senza riuscirci davvero: continua a ripetersi “recupero e poi smetto”, entrando in un circolo vizioso fatto di debiti, rabbia e frustrazione e arrivando anche a giocare a debito. Questa spirale va avanti per anni, fino a portarlo a sentirsi svuotato, senza via d’uscita, con pensieri sempre più negativi, fino ad arrivare a ipotizzare di farla finita. Un momento di svolta arriva grazie alla famiglia: la madre, senza giudicarlo, lo ascolta e lo sostiene anche nei momenti più difficili. Questo gli permette, finalmente, di chiedere aiuto.

È così che inizia il suo percorso con il Gruppo Abele e con Pasquale Somma. All’inizio prevalgono vergogna e resistenza, ma con il tempo Mario impara a ricostruire un rapporto sano con il denaro e, soprattutto, a prendere consapevolezza della propria situazione e dare priorità alle giuste cose. Il momento decisivo arriva il 28 maggio 2022: dopo aver perso un’ingente somma di denaro, capisce definitivamente di dover smettere. Da quel giorno non ha più giocato. Oggi è libero da quattro anni, ha ritrovato stabilità e condivide la sua esperienza nelle scuole per aiutare i più giovani.

Consigli, domande e riflessioni

Dopo questa testimonianza, Pasquale Somma ha fornito importanti strumenti di riflessione. Ha sottolineato che la dipendenza non riguarda solo il denaro, ma anche il bisogno di controllo e la ricerca di adrenalina. Ha poi ribadito il ruolo fondamentale della famiglia: ascoltare senza giudicare e sostenere la persona è essenziale, così come favorire una motivazione personale al cambiamento. Anche l’educazione finanziaria e la gestione del tempo sono strumenti importanti per prevenire comportamenti compulsivi, mentre noia e mancanza di regole possono aumentare la vulnerabilità, soprattutto negli adolescenti. Infine è fondamentale riconoscere i segnali d’allarme, soprattutto negli adolescenti, come isolamento, scatti d’ira, ossessione per numeri fortunati, richieste frequenti di denaro e uso eccessivo di giochi online.

Durante l’incontro, il pubblico ha avuto la possibilità di porre domande sia al relatore sia a Mario, ricevendo risposte e consigli utili, soprattutto per i genitori. È emerso che per aiutare un giovane è fondamentale che ci sia una motivazione interna: la famiglia può accompagnare, ma non può sostituirsi alla volontà della persona. Per quanto riguarda la gestione economica, è importante stabilire limiti chiari e ricostruire gradualmente il controllo sulle finanze. È stato inoltre sottolineato quanto la noia possa rappresentare un fattore di rischio e quanto sia importante insegnare ai ragazzi a occupare il tempo in modo sano e significativo. Allo stesso tempo, è stato chiarito che non esistono strategie vincenti nel gambling, perché si basa sul caso e non sulla fortuna, la quale, come ha sottolineato Pasquale Somma, non esiste.

Per concludere l’incontro, accompagnati da una musica di sottofondo, i partecipanti sono stati invitati a condividere alcune parole ispirate dai temi trattati: buio, disagio, difficoltà, tristezza, voragine, maschera, povertà., ma anche riflessione, rinascita, speranza, volontà, luce, seconda possibilità, consapevolezza, scelta, aiuto. Questi termini esprimono il dramma della dipendenza da gioco d’azzardo, ma anche la speranza di cambiamento e la forza di volontà che permettono a chi lotta di rinascere e riprendere in mano la propria vita. L’incontro ha offerto strumenti concreti per comprendere e prevenire i rischi del gioco d’azzardo e del gioco in senso più ampio, sottolineando l’importanza del supporto familiare e degli amici, della forza di volontà e della voglia di migliorarsi.

Prossimi appuntamenti

Il prossimo incontro sarà il 15 aprile alle ore 18.00-19.30, sempre presso la Biblioteca dell’istituto Madre Mazzarello (Via Cumiana, 2 – Torino). I temi trattati saranno “Lo sviluppo emotivo e i suoi bisogni dall’età evolutiva all’adolescenza. Dalle riflessioni alle strategie pratiche ed Emotion Lab”. L’evento sarà introdotto da Roberto Gontero, presidente del Forum famiglie, e sarà tenuto dalla Dr.ssa Maria Bucca e dalla Dr.ssa Marianna Totaro, psicologhe dell’Istituto Mazzarello. Partecipare a questi eventi significa costruire consapevolezza, prevenire comportamenti a rischio e offrire ai propri figli una reale possibilità di crescita, sostenuta dall’attenzione e dall’amore della famiglia. Un’occasione da non perdere!

 

 

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