TORINO – Dopo un mese con anomalie termiche costanti di 5-8 °C, e punte fino a 10 °C sopra la norma, lāondata di calore estremo che dal 13 giugno attanaglia il Piemonte ĆØ agli sgoccioli. Secondo i dati storici di Arpa Piemonte, un’ostinazione termica simile ā con massime fisse oltre i 30-33 °C in pianura e picchi di 40 °C nellāAlessandrino ā non si vedeva dalle peggiori estati del 2003, 2015 e 2022. Da domenica 19 luglio, l’ingresso di correnti fresche settentrionali spegnerĆ finalmente questa eccezionale bolla africana.
Ultime ore di passione prima del calo termico
Prima della svolta dovremo tollerare un ultimo sabato di afa intensa, con massime comprese tra i 35 °C e i 37 °C. SarĆ però l’ultimo acuto del super anticiclone. GiĆ da lunedƬ, e per gran parte della prossima settimana, il termometro non supererĆ i 28-32 °C di giorno. Il vero sollievo arriverĆ di notte: le minime scenderanno sotto i 20 °C nelle aree urbane e fino a 15 °C nelle vallate e in campagna, restituendoci sonni decisamente più rigeneranti.
Il paradosso del clima: temperature giù, ma niente pioggia
Anche se lāestate tornerĆ su binari di normalitĆ termica, il quadro generale resta preoccupante sul fronte idrico. Lāarrivo dellāaria fresca, infatti, non sarĆ purtroppo accompagnato da perturbazioni significative. Come evidenziato nell’ultimo report sulla situazione idrica in Piemonte, il deficit pluviometrico rimane gravissimo, confermando una tendenza alla siccitĆ che questo provvidenziale calo delle temperature purtroppo non riuscirĆ a sanare.































