Video del Soccorso Alpino di Bardonecchia sul recupero di un’escursionista

BARDONECCHIA – Il Soccorso Alpino e Speleologico Piemonte – CNSAS ieri ha postato su Facebook il video del recupero di un’escursionista a Bardonecchia. “Ecco come ĆØ organizzato un nostro intervento di routine. La Centrale operativa riceve una chiamata di soccorso per un’escursionista con un politrauma. Una squadra composta dai tecnici della Stazione di valle giunge sul posto e valuta che ĆØ necessaria l’ospedalizzazione in eliambulanza. Nel frattempo inizia a stabilizzare la paziente. All’arrivo dell’elicottero, viene calato il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino e il medico che procedono all’imbarellamento. La barella viene poi verricelata a bordo dell’elicottero accompagnata dal medico, con l’infermiere pronto in affiancamento. Il tecnico di elisoccorso da terra gestisce il cordino antirotazione prima di essere ricondotto a sua volta sull’elicottero. Il velivolo si precipita in ospedale, mentre i tecnici a terra tornano alla loro vita quotidiana, pronti a ripartire all’occorrenza. Tutto questo si ĆØ svolto oggi a Bardonecchia (To). E in svariate altre localitĆ  della montagna piemontese”.

https://www.facebook.com/cnsas.piemonte/videos/714105339153386/

IL SOCCORSO ALPINO PUƒ ESSERE CONTATTATO CON IL 112

IlĀ Corpo NazionaleĀ Soccorso AlpinoĀ e SpeleologicoĀ ĆØ un servizio di pubblica utilitĆ  del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unicoĀ 112. Le finalitĆ  del Soccorso Alpino sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nell’esercizio delle attivitĆ  connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamitĆ , in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali ĆØ una struttura operativa del servizio nazionale della protezione civile. Presta attivitĆ  al di fuori dell’ambiente montano in caso di calamitĆ  naturale. AlĀ Soccorso AlpinoĀ ĆØ inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile.

IL SOCCORSO ALPINO

Il IlĀ Corpo NazionaleĀ Soccorso AlpinoĀ e SpeleologicoĀ si articola sul territorio attraverso 21Ā serviziĀ costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti, in grado di garantire il successo delle missioni di soccorso. Per garantire un elevato standard d’intervento tutti gli operatori delĀ Soccorso Alpino e SpeleologicoĀ devono sottoporsi a un dettagliato piano formativo. Dopo le verifiche d’accesso per entrare nel Corpo, devono percorrere un iter costante di addestramento e formazione. L’organo deputato a questo compito ĆØ la Scuola Nazionale per i Tecnici di Soccorso Alpino.

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