Video del Soccorso Alpino di Bardonecchia sul recupero di un’escursionista

BARDONECCHIA – Il Soccorso Alpino e Speleologico Piemonte – CNSAS ieri ha postato su Facebook il video del recupero di un’escursionista a Bardonecchia. “Ecco come è organizzato un nostro intervento di routine. La Centrale operativa riceve una chiamata di soccorso per un’escursionista con un politrauma. Una squadra composta dai tecnici della Stazione di valle giunge sul posto e valuta che è necessaria l’ospedalizzazione in eliambulanza. Nel frattempo inizia a stabilizzare la paziente. All’arrivo dell’elicottero, viene calato il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino e il medico che procedono all’imbarellamento. La barella viene poi verricelata a bordo dell’elicottero accompagnata dal medico, con l’infermiere pronto in affiancamento. Il tecnico di elisoccorso da terra gestisce il cordino antirotazione prima di essere ricondotto a sua volta sull’elicottero. Il velivolo si precipita in ospedale, mentre i tecnici a terra tornano alla loro vita quotidiana, pronti a ripartire all’occorrenza. Tutto questo si è svolto oggi a Bardonecchia (To). E in svariate altre località della montagna piemontese”.

Ecco come è organizzato un nostro intervento di routine. La Centrale operativa riceve una chiamata di soccorso per un'escursionista con un politrauma. Una squadra composta dai tecnici della Stazione di valle giunge sul posto e valuta che è necessaria l'ospedalizzazione in eliambulanza e nel frattempo inizia a stabilizzare la paziente. All'arrivo dell'elicottero, viene calato il tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino e il medico che procedono all'imbarellamento. La barella viene poi verricelata a bordo dell'elicottero accompagnata dal medico, con l'infermiere pronto in affiancamento. Il tecnico di elisoccorso da terra gestisce il cordino antirotazione prima di essere ricondotto a sua volta sull'elicottero. Il velivolo si precipita in ospedale, mentre i tecnici a terra tornano alla loro vita quotidiana, pronti a ripartire all'occorrenza. Tutto questo si è svolto oggi a Bardonecchia (To). E in svariate altre località della montagna piemontese.

Pubblicato da Soccorso Alpino e Speleologico Piemonte – CNSAS su Venerdì 21 agosto 2020

IL SOCCORSO ALPINO PUÒ ESSERE CONTATTATO CON IL 112

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è un servizio di pubblica utilità del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unico 112. Le finalità del Soccorso Alpino sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nell’esercizio delle attività connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali è una struttura operativa del servizio nazionale della protezione civile. Presta attività al di fuori dell’ambiente montano in caso di calamità naturale. Al Soccorso Alpino è inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile.

IL SOCCORSO ALPINO

Il Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico si articola sul territorio attraverso 21 servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti, in grado di garantire il successo delle missioni di soccorso. Per garantire un elevato standard d’intervento tutti gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico devono sottoporsi a un dettagliato piano formativo. Dopo le verifiche d’accesso per entrare nel Corpo, devono percorrere un iter costante di addestramento e formazione. L’organo deputato a questo compito è la Scuola Nazionale per i Tecnici di Soccorso Alpino.

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