Meno norme inutili, meno sovrapposizioni e un sistema più semplice da applicare con la riforma della burocrazia regionale.
Il Consiglio regionale ha approvato la legge di razionalizzazione dell’ordinamento giuridico, che avvia un intervento concreto di riordino della legislazione con l’abrogazione di 42 leggi non più attuali e la soppressione di 30 tra articoli e commi che nel tempo avevano generato duplicazioni, incoerenze e difficoltà applicative. “Non si tratta di un’operazione formale – evidenzia l’assessore alla Semplificazione Gian Luca Vignale – ma di un intervento che incide sulla qualità delle regole. Un ordinamento più chiaro significa meno incertezza per cittadini, enti locali e imprese e un’amministrazione più efficace”.
La semplificazione non è però solo una questione normativa. In un contesto in cui cittadini e imprese avvertono sempre più il peso della burocrazia, ridurre passaggi inutili e tempi amministrativi significa restituire tempo alle persone e rafforzare la fiducia nelle istituzioni. C’è anche un impatto economico diretto: una burocrazia eccessivamente complessa e frammentata genera costi, rallenta gli investimenti e incide sulla competitività del territorio. Semplificare significa quindi ridurre questi costi e liberare risorse per lo sviluppo.
Con l’approvazione della legge di razionalizzazione, la Regione apre ora una seconda fase della propria strategia, intervenendo non solo sulle norme, ma sul funzionamento concreto dell’amministrazione con “Semplifica Piemonte”, il disegno di legge che l’assessore Vignale ha presentato alla Prima Commissione del Consiglio regionale. Si tratta di un provvedimento di sistema che definisce in modo organico la cornice delle politiche regionali di semplificazione: non si interviene direttamente nel merito dei singoli procedimenti, ma si stabiliscono principi e indirizzi vincolanti finalizzati a orientare la revisione dei processi amministrativi. L’attenzione si concentra così sul “cuore” della burocrazia: procedimenti, prassi e modalità operative, dove spesso si annidano rallentamenti, duplicazioni e complicazioni che non dipendono dalle norme, ma dal modo in cui vengono applicate. In questo quadro vengono rafforzati: l’unicità della presentazione dei dati, evitando richieste duplicative di documentazione; il divieto di aggravamento procedimentale; l’utilizzo pieno del soccorso istruttorio; la riduzione dei tempi e la semplificazione dei processi amministrativi. “Non introduciamo nuovi principi – sottolinea Vignale – ma li rendiamo finalmente esigibili. Sono regole già esistenti che devono diventare standard operativi. La semplificazione diventa un impegno concreto e misurabile dell’amministrazione verso cittadini, imprese ed enti locali”.
Entrambi i provvedimenti avevano ottenuto il via libera della Giunta regionale il 16 marzo scorso e presentati alla presenza dei ministri alla Semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati e alla Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo dal presidente della Regione Alberto Cirio e dell’assessore Vignale.
































