Valsusa: trovati dal Soccorso Alpino cinque migranti a 2000 metri tra neve e freddo

BARDONECCHIA – Intervento notturno dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese nel comune di Bardonecchia. Sono stati soccorsi un gruppo di migranti rimasti bloccati dal maltempo tra la neve e il freddo. Trovato intorno a quota 2000 metri lungo il sentiero che conduce al Colle del Frejus. L’allertamento ĆØ giunto dalla centrale dei Vigili del Fuoco intorno alle 3 di questa mattina, ma senza una localizzazione precisa. In seguito, parlando direttamente con i dispersi al telefono ĆØ stato possibile capire che si trovavano nei pressi di una caserma abbandonata e indicare loro di rifugiarsi all’interno dove ĆØ presente il ricovero estivo di un alpeggio. In seguito una squadra a terra composta dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco ĆØ partita a piedi camminando per circa un’ora fino a raggiungere i dispersi. Erano in cinque, di cui uno che accusava condizioni di lieve ipotermia. Grazie ai generi di conforto e ad alcuni capi di abbigliamento portati dalla squadra sono riusciti a scendere a valle a piedi fino alla strada carrozzabile dove sono stati presi in carico dalle autoritĆ  intorno alle 7 di questa mattina.

migranti

IL SOCCORSO ALPINO PUƒ ESSERE CONTATTATO CON IL 112

IlĀ Corpo NazionaleĀ Soccorso AlpinoĀ e SpeleologicoĀ ĆØ un servizio di pubblica utilitĆ  del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unicoĀ 112. Le finalitĆ  del Soccorso Alpino sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nell’esercizio delle attivitĆ  connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamitĆ , in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali ĆØ una struttura operativa del servizio nazionale della protezione civile. AlĀ Soccorso AlpinoĀ ĆØ inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile.

IL SOCCORSO ALPINO

Il IlĀ Corpo NazionaleĀ Soccorso AlpinoĀ e SpeleologicoĀ si articola sul territorio attraverso 21Ā serviziĀ costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti, in grado di garantire il successo delle missioni di soccorso. Per garantire un elevato standard d’intervento tutti gli operatori delĀ Soccorso Alpino e SpeleologicoĀ devono sottoporsi a un dettagliato piano formativo. Dopo le verifiche d’accesso per entrare nel Corpo, devono percorrere un iter costante di addestramento e formazione. L’organo deputato a questo compito ĆØ la Scuola Nazionale per i Tecnici di Soccorso Alpino.

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