Valsusa Slow Fest: un convegno a Susa sul turismo territoriale Piero Genovese: "Susa è al centro di tutti i processi organizzativi della Valle"

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SUSA – A Susa si è svolta la 1ª edizione del Valsusa Slow Fest, una due giorni dedicata al turismo lento e di prossimità, che ha coinvolto numerosi relatori sia in rappresentanza delle istituzioni sia persone che hanno vissuto l’esperienza del cammino o della pedalata lungo la Via Francigena e hanno riportato queste loro avventure in libri, canzoni, fumetti. La prima giornata è stata riservata a incontri e attività nel centro storico di Susa, dove, grazie alla disponibilità di un buon numero di professionisti, è stato allestito un village con stand legati alle attività outdoor, culturali e gastronomiche del territorio. Nell’atrio del Comune di Susa sin dal mattino si sono succedute le tavole rotonde in cui si è affrontato il macro tema del turismo lento analizzandone i diversi aspetti.

IL VALSUSA SLOW FEST

Dopo il saluto del sindaco Piero Genovese e del vice sindaco della Città metropolitana Jacopo Suppo ha preso la parola Mauro Carena, presidente dell’Unione Montana Alta Valle di Susa, ha rimarcato i concetti di turismo lento e di un’offerta di qualità. “Slow Fest, Via Francigena non sono turismi di serie B ma complementari ad altre forme. Cosa manca alla Valle di Susa? Abbiamo bisogno di un salto di qualità facendo arrivare fondi per dei progetti e di un connubio pubblico – privato”. Maurizio Beria, presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, ha affermato: “Da qualche anno le montagne altovalsusine hanno capito che bisogna cambiare i paradigmi e connettersi con il resto della Valle promuovendo le valenze paesaggistiche, culturali, storiche e gastronomiche”.

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