Valsusa: quando il telefonino era fatto con i lampi di luce, la stazione eliografica

MATTIE – Storia della Valsusa sulla stazione eliografica della Punta del Mezzodì. Il sistema comunemente utilizzato per la comunicazione militare fino all’inizio del 1900 era costituito da messaggi trasmessi tramite lampi di luce. Questi in codice Morse. La stazione eliografica di Punta Mezzodì era il ripetitore di segnale nelle comunicazioni tra il Forte di Fenestrelle, il Gran Serin. Poi Susa e il Moncenisio. Per la trasmissione si disponeva di due tipi di apparecchi. L’eliografo rifletteva attraverso un sistema di specchi la luce solare di giorno. L’apparato diottrico con lampade a petrolio era utilizzato durante la notte. La luce era convogliata in una feritoia diagonale orientata nella direzione della stazione ricevente. Poi un’otturatore interrompeva il fascio traducendo i punti e le linee dell’alfabeto Morse. Una stazione ricevente era dotata di cannocchiale orientato nella direzione della trasmittente garantiva le comunicazioni tra Valle di Susa e Val Chisone.

ITINERARIO

Da Pra la Grangia 1350 metri si sale su comodo sentiero fino alla Bergeria Orsiera 1931 metri. Sorve sorge il nuovissimo e molto accogliente bivacco Orsiera. Dalla bergeria si attraversa il piano verso E e si sale su tracce di sentiero per il fianco di un vallone di magri pascoli e pietrame fino ad un colletto a S del Monte Rognone, alla base della cresta O della Punta del Mezzodì. Questa cresta, discretamente lunga, facile nel suo complesso, richiede però il superamento di pendii erbosi molto ripidi e qualche gradino roccia non sempre solida.

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