Valsusa: il recupero della Montagna attraverso le Associazioni Fondiarie

OULX – Ha funzionato l’associazionismo fondiario in montagna in alta Valsusa? Un disegno legge della Regione Piemonte individuava nella gestione associata dei proprietari l’unica modalità in grado di assicurare autonomia e futuro. Il tutto ai sistemi produttivi agro-forestali montani. Il recupero di aree incolte consente di contrastare l’abbandono di terreni. E il frazionamento fondiario, oltre alla perdita di efficienza e di opportunità produttive. Con la messa in comune dei fondi si costituirebbero superfici di dimensioni tali da poter essere redditizie per un’attività agricola. Alle associazioni riconosciute la Regione ha erogato contributi per coprire fino all’80% le spese di costituzione. Poi 500 euro ad ettaro per la redazione del piano di gestione. Infine la realizzazione dei miglioramenti fondiari necessari.

INFORMAZIONE AGRICOLA

L’emanazione di un primo bando ha riguardato la misura del Programma di sviluppo rurale sulle attività dimostrative e di informazione in campo agricolo. Uno stanziamento di 10 milioni di euro che ha consentito di sostenere attività di formazione, informazione e scambio di esperienze. Per migliorare il potenziale umano impegnato nei settori agricolo, alimentare e forestale. Quindi i gestori del territorio e delle aziende piccole e medie che operano nelle zone rurali. Il programma degli interventi per la qualità paesaggistica ha stanziato 150 mila euro per favorire la predisposizione di strumenti di pianificazione. Poi per sostenere le attività di comunicazione, formazione ed educazione, incentivare i concorsi di idee. Adesso è al vaglio della Regione un primo bilancio sull’operazione sulla montagna della Valsusa.

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