Valsusa: “I laghi di montagna con il caldo stanno sparendo!!!”

VALSUSA – I laghi alpini della Valsusa rappresentano ecosistemi preziosi e fragili che si trovano oggi al centro di un’importante sfida ambientale legata ai cambiamenti climatici e alla crescente scarsità idrica. Questi specchi d’acqua d’alta quota, come il Clot Foiron e il Fontana Fredda situati nella Zona Speciale di Conservazione Cima Fournier-Lago Nero nel comune di Cesana Torinese, costituiscono veri e propri laboratori naturali dove studiare gli effetti del riscaldamento globale sugli ecosistemi montani. La loro posizione elevata li rende particolarmente vulnerabili alle variazioni termiche e alle alterazioni dei regimi precipitativi, trasformandoli in indicatori sensibili dello stato di salute dell’ambiente alpino. L’importanza strategica di questi bacini lacustri non si limita solo agli aspetti naturalistici, ma si estende anche alle attività economiche tradizionali del territorio, in particolare la pastorizia, che dipende strettamente dalla disponibilità di risorse idriche per il sostentamento del bestiame e il mantenimento degli alpeggi.

I laghi in Valsusa

Il progetto Alcotra ACLIMO, avviato nel novembre 2023 e coordinato dall’Ente Parchi Alpi Cozie in collaborazione con otto parchi naturali franco-italiani, rappresenta una risposta scientifica concreta alle sfide poste dai cambiamenti climatici. Attraverso monitoraggi sistematici condotti con metodologie all’avanguardia, i ricercatori stanno raccogliendo dati fondamentali sulla qualità delle acque, sulla presenza di microplastiche e sulle caratteristiche morfologiche dei laghi alpini. I campionamenti, realizzati in partnership con il centro BIOAQUA dell’Istituto Zooprofilattico del Piemonte Liguria Valle d’Aosta, includono misurazioni della temperatura dell’acqua e rilievi batimetrici per mappare la profondità e la conformazione dei bacini. La scelta di utilizzare cavalli da soma per il trasporto delle attrezzature scientifiche dimostra l’attenzione per la sostenibilità ambientale anche nelle fasi operative della ricerca, minimizzando l’impatto antropico su questi delicati ecosistemi montani. I risultati di questi studi contribuiranno significativamente alla comprensione della resilienza degli ambienti lacustri alpini di fronte agli eventi climatici estremi, fornendo strumenti preziosi per la conservazione della biodiversità e la gestione sostenibile del patrimonio naturale della Valsusa.

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