Valsusa e Valsangone sul tetto del Beaufortain: “Un’impresa leggendaria alla Pierra Menta 2026”

FRANCIA – Il cuore pulsante dello scialpinismo internazionale ha vibrato tra le nevi francesi del Beaufortain, dove la Pierra Menta 2026 si è confermata ancora una volta l’università della fatica e del talento. Le atlete della Valsusa e della Valsangone hanno scritto pagine indimenticabili in questa edizione, affrontando tracciati tecnici e dislivelli proibitivi con una determinazione fuori dal comune. Riflettori puntati sulla straordinaria performance di Ilaria Veronese, orgoglio di Coazze e forza del Centro Sportivo Carabinieri, che in coppia con Giulia Compagnoni ha sfiorato il podio conquistando un 4º posto assoluto di immenso valore. La tappa regina di venerdì 13 marzo ha visto le atlete misurarsi con ben 2.850 metri di dislivello positivo, toccando l’apice sulla leggendaria cresta sud del Grand Mont. Qui, tra due ali di folla festante, le giovani promesse locali hanno dimostrato che il futuro della disciplina parla piemontese, consolidando una tradizione che vede le nostre vallate come fucine di campioni capaci di competere ai massimi livelli mondiali.

Ilaria Veronese e Cloe Sofia Vesco trascinano il Piemonte tra le vette mondiali dello scialpinismo: tutti i risultati della spedizione azzurra

Il trionfo azzurro è proseguito con prepotenza nelle categorie giovanili, dove la freschezza e la tecnica dei nostri ragazzi hanno sbaragliato la concorrenza internazionale. Una menzione d’onore va a Cloe Sofia Vesco, la giovane promessa di Almese che, insieme a Giulia Tomasoni, ha conquistato un brillante secondo posto nella categoria Under 16 femminile, arrendendosi solo alle padrone di casa francesi. La Valsusa celebra così un talento cristallino che continua a brillare sui podi più prestigiosi. Anche il settore maschile ha regalato emozioni fortissime: tra gli Under 18 è arrivata una storica doppietta italiana grazie alla vittoria di Pedranzini e Santoni, seguiti dal duo Vavassori-Blangero. Negli Under 16, ottimo argento per Fanetti e Previsdomini, con il cuneese Giacomo Barbero e Pietro Pilat a chiudere il podio in terza posizione. Questi risultati non sono solo numeri, ma il frutto di sacrifici estremi su percorsi da oltre 1.300 metri di dislivello. Per Cloe Sofia Vesco e le sue compagne è ora il momento di un meritato riposo, prima di puntare al prossimo traguardo con la consapevolezza di aver reso orgoglioso un intero territorio.

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