VILLAR FOCCHIARDO – Un grosso branco di sette lupi mercoledì sera alle ore 22 ha cercato di aggredire due cani maremmani a Villar Focchiardo in Valsusa. I cani sono di una giovane valsusina che alleva da sei anni capre, pecore ed equini. Proprio a causa della continua presenza del lupo attorno alla sua cascina, tempo fa aveva già deciso di non tenere più le pecore, ma solo più capre. Animali comunque terrorizzati, perché i lupi più volte nella notte hanno fatto sfondare la recinzione dalle stesse capre in fuga precipitosa. Al mattino l’amara sorpresa degli ammanchi di una, due capre. Tutto è severamente recintato, compreso il cavallo da lavoro, che a differenza dal passato ora necessariamente deve restare rinchiuso per sicurezza dentro ad una rete elettrosaldata di tre metri di altezza. L’allevatrice ha dichiarato che i sette lupi hanno dimostrato forte aggressività e, nonostante la sua presenza, non tendevano a scappare.
In Valsusa un branco di sette lupi
Il branco in questione è già noto in Valsusa: oltre ad una grosso maschio Alfa, conta alcune femmine ed una giovane dell’anno scorso ha anche dei lupi ibridi, i più confidenti con l’uomo. Uno degli ibridi, poco più che un cucciolo, era già stato catturato proprio nel comune di Villar Focchiardo un paio di anni fa e sottoposto a sterilizzazione presso il CANC (Centro Animali Non Convenzionali di Grugliasco). Dopo la sterilizzazione chirurgica, con lo sconcerto degli allevatori locali, il lupo era stato rimesso in libertà, ricongiungendosi allo stesso branco di provenienza, con cui ha poi proseguito le predazioni fino ad oggi. Alla faccia degli allevatori, erano stati in molti a gioire per la ricongiunzione dell’ibrido sterilizzato al proprio branco. Un secondo tentativo di catturare altri ibridi di questo branco era poi fallito, nonostante l’impegno congiunto di più enti, fra cui il Parco Alpi Cozie e la Città Metropolitana di Torino.
Branchi e lupi singoli nella fascia più bassa delle valli Susa, Chisone, Pellice
Sempre in bassa Valsusa vittima anche un altro allevatore, che risiede vicino alla Certosa di Banda a Villar Focchiardo ed in estate sale all’Alpe Fumavecchia, e che alleva undici vacche di razza piemontese (anzi dieci dopo una recente predazione) e centosessanta capre di una razza particolare, la Vallesana, protetta in quanto pressoché in via di estinzione. Pochi mesi fa, a fine agosto, il lupo ne ha sbranate diciassette in pieno giorno e, nonostante l’uomo fosse presente sul posto, alcune sono state trascinate via, di quelle ha ritrovato solo pezzi qua e là. Cercando i resti delle sue capre, ha anche trovato i resti di altri animali precedentemente sbranate di un altro allevatore di San Giorio, varie orecchie con tanto di marcatura. Dopo le scorribande continue dei lupi tempo fa l’allevatore decise di collocare delle fototrappole, dalle quali i lupi sono stati chiaramente immortalati a tutte le ore del giorno e della notte. Sono dunque diciassette capre predate, nonostante le recinzioni e ben quattro cani di cui tre grossi maremmani da guardiania ed un Border Collie da conduzione. “In questo periodo, con la discesa del bestiame dagli alpeggi, si intensifica ancor più la presenza di branchi e lupi singoli nella fascia più bassa delle valli Susa, Chisone, Pellice“ dichiara l’Associazione Tutela Rurale. “Una situazione nella quale questi piccoli ma preziosi allevatori, che abbiamo sentito allo stremo e quasi rassegnati, in assenza di una gestione numerica del lupo, oggi fuori controllo, non dureranno più a lungo.”




































