Uncem: “L’autostrada Torino-Bardonecchia è la più cara d’Italia e senza segnalazioni, Sitaf intervenga”

BARDONECCHIA – Domenica la coda superava le due ore. Per l’accesso al Frejus e il passaggio in Francia. La nuova cerniera delle Alpi, con la seconda canna, diventa invece barriera per chi si ferma prima per via dei flussi eccessivi. Ma il punto, secondo Uncem, è anche dare indicazioni migliori. “Sitaf, tra le autostrade più care d’Italia (piena di lavori) con la Torino-Bardonecchia (troppe parole già dette e scritte, senza risultati efficaci sulla dimunuzione dei pedaggi) potrebbe indicare meglio “Bardonecchia”. Chi deve fermarsi in Città può uscire a Oulx, e fare la statale verso Bardonecchia, quando l’accesso al Frejus è congestionato. Ma tutto questo deve essere segnalato”.

“L’autostrada Torino-Bardonecchia è la più cara d’Italia”

“Oggi non lo è e anche chi non deve passare in Francia si incolonna sulla A32 aumentando la coda. Risucchiato dalla coda. Non va bene. Due proposte operative, immediate, a Sitaf, fatte da Uncem con i Sindaci. Metta cartelli più chiari di coda al Frejus indicando che chi deve fermarsi a Bardonecchia deve uscire a Oulx. E comunque a Oulx si indichi anche, sempre, Bardonecchia e la statale sui cartelli. Sitaf ci ascolti. Non come ha fatto con Uncem e con i Sindaci sui pedaggi. Ci ascolti almeno sulle segnalazioni di traffico e sui cartelli indicatori. Non è mai troppo tardi”.

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