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giovedì, 5 Marzo 2026

Una tradizione lunga 250 anni con i Granatieri di Sardegna che onorano il loro benefattore, Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro

ROMA – Nel rispetto di una tradizione ultracentenaria, il 17 febbraio 2026 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e Martiri in Roma, è stata celebrata la messa in suffragio di Don Alberto Genovese, duca di San Pietro nell’anniversario della sua morte avvenuta nel 1776. Con una solenne cerimonia i Granatieri hanno ricordato il proprio benefattore, Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, patrizio sardo, figlio di Don Bernardino Antonio Genovese che, il 10 luglio 1744, costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna con il fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola. A seguito di una donazione al reggimento, dispose la celebrazione perpetua dell’anniversario della sua morte. La tradizione è tramandata dai Granatieri di Sardegna discendenti in linea diretta dell’antico reggimento di Sardegna.

Parata e commemorazione per il Duca di San Pietro

La cerimonia è stata preceduta dallo sfilamento dei Granatieri di Sardegna in armi per le vie della Capitale con le Bandiere di guerra del 1° e del 2° Reggimento “Granatieri di Sardegna” e del 3° Reparto Comando e Supporti Tattici “Granatieri “Guardie” ed un Reggimento di formazione comandato dal Colonnello Giuseppe Rauso Comandante del 2° Granatieri, oltre ovviamente la Musica d’Ordinanza. La funzione religiosa è stata celebrata, all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, dall’Ordinario Militare  Monsignor Franco Saba.

Alla suggestiva cerimonia hanno preso parte il Prefetto di Roma Dott. Lamberto Giannini, il Generale di Corpo d’Armata Lorenzo D’Addario Comandante del Comando delle Forze Operative dell’Esercito, gli ex Comandanti della Brigata “Granatieri di Sardegna” nonché l’attuale Generale di Brigata Giuseppe Diotallevi e numerose altre Autorità. Altrettanta consistente la partecipazione dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e cittadini romani. L’Angs – Ets era rappresentata dal Medagliere con il Presidente nazionale Generale Divisione (ris.) Giovanni Garassino, un folto numero di Labari e Colonnelle dei Centri regionali e delle Sezioni con i Granatieri Angs arrivati da tutta Italia e numerosa è stata la rappresentanza piemontese (Torino, Pinerolo, Fossano, Vercelli). Significativa la presenza dei discendenti in linea diretta di don Alberto Genovese, a dimostrazione di un attaccamento a una tradizione ultracentenaria che li ha sempre visti partecipi e vicini ai “Giganti con gli Alamari”.

 

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