BUTTIGLIERA ALTA – Una domenica di gusto e tradizione a Buttigliera Alta. Domenica 20 giugno il Comune di Buttigliera Alta ha presentato le sue prelibatezze gastronomiche e la sua storia. In Piazza Donatori di Sangue si sono tenutiĀ il mercatino dei prodotti a āDenominazione Comunale di Origineā e la rievocazione della storia del paese.
IL MERCATINO DEI PRODOTTI TIPICI
Questo mercatino, organizzato dallāamministrazione comunale, ha permesso al pubblico di gustare ed acquistare i prodotti a Denominazione Comunale di Origine, un marchio istituito dal Comune di Buttigliera Alta nel 2019 per certificare, tutelare e valorizzare le produzioni tipiche del territorio. Allāevento le autoritĆ locali sono state rappresentate da Laura Saccenti, Vice Sindaco ed Assessore a Politiche Educative, Cultura, Sport e Tempo Libero, Pari OpportunitĆ ed Associazionismo, da Mauro Mellano, Assessore a Commercio, AttivitĆ Produttive, Urbanistica, Edilizia Privata, Tributi, Bilancio e Programmazione e da Paolo Ruzzola ex Primo Cittadino ed attuale Consigliere Regionale. Vi raccontiamo di seguito le 4 Denominazioni Comunali di Origine e le loro caratteristiche.
LA CREMA DELLA CONTESSA
Il nostro giro attraverso le bancarelle che vendevano queste pregiate produzioni, ĆØ iniziato dalla Cioccolateria Andreis, un esercizio commerciale che questāanno festeggia 100 anni di attivitĆ , esercitata sempre dalla stessa famiglia, giunta alla quarta generazione. La loro Denominazione Comunale di Origine ĆØ la “Crema della Contessa“, un dolce a base di nocciole e mandorle amare. Ć dedicato a Clementina, ultima esponente dei Carron di San Tommaso, deceduta nel 1912. Essa amava molto il cioccolato e le nocciole. La famiglia Andreis, la cui attivitĆ ĆØ sita in Piazza del Popolo 1, dallo scorso settembre ha aperto un nuovo laboratorio di pasticceria e caffetteria. Qui alle produzioni tradizionali vengono abbinate i nuovi prodotti di tendenza.
IL DOLCE DELLA TORRE
Ci siamo quindi spostati alla bancarella della pasticceria Gusella, che produce il “Dolce della Torre“. Esso ĆØ stato creato nel 2011 dopo unāapprofondita ricerca storica sulle coltivazioni locali. A Buttigliera sono ancora oggi presenti numerosi noccioli selvatici ed il nocciolo ĆØ sempre stato un albero coltivato nella zona. Ć stato quindi deciso di creare un dolce a base di questo prodotto e di dedicarlo alla Torre Bicocca, una costruzione alta 13 metri sita tra Buttigliera Alta e Ferriera. Eretta nel Quattrocento, serviva per segnalare lāarrivo degli invasori, ma anche dei pellegrini provenienti dalla Precettoria di SantāAntonio di Ranverso. La pasticceria Gusella, attiva da 42 anni, ĆØ sita in Corso Superga, 6.
IL PANE DEL RE E LA CACIOTTA DOLCE FIORE
Stefano Antonio, del panificio Pane Madre, sito in Via Reano 16, ci ha spiegato i segreti del “Pane del Reā. Si tratta di un pane essenziale, ma molto nutriente, ideato dai cuochi di corte su indicazione di Re Carlo Alberto, per fornire ai soldati un alimento calorico, ma allo stesso tempo facile da trasportare. Questo prodotto ĆØ a base di farina integrale, noci e acciughe. Lāultima Denominazione Comunale di Origine ĆØ la caciotta āDolce Fioreā. A presentarcela ĆØ stata Fiorella Mondino, casara della Cascina Ranverso. Si tratta di una tometta morbida, prodotta nel caseificio con latte vaccino crudo biologico ottenuto delle mucche allevate in loco. Cascina Ranverso ha presentato anche altre sue eccellenti produzioni. La ātoma Ranversoā, la paglierina a ācrosta fioritaā ed il formaggio erborinato.
LA RIEVOCAZIONE DELLA NASCITA DI BUTTIGLIERA ALTA
La compagnia de āIl Colibri APSā ed il Gruppo Storico Conti Carron, hanno animato il mercatino, rievocando il periodo in cui Buttigliera Alta era feudo dei Carron di San Tommaso. Manuela Massola, titolare del sito web āIl filo della memoriaā, ha presentato lo spettacolo, coinvolgendo tutti i presenti. Ad aprire la rappresentazione sono state le quattro figuranti che hanno impersonato le terre dei Marchi De. C.O. Esse provenivano dal Comitato Festeggiamenti che negli anni ha sempre organizzato eventi legati alla gastronomia locale. Rappresentavano le borgate di Buttigliera, Uriola, Nicola e Cascina San Gaetano. Manuela ha quindi raccontato la storia del paese, partendo dal 25 aprile 1619 quando Giovanni Carron acquistò dal Duca Carlo Emanuele di Savoia queste terre. Fu Giovanni Carron a far costruire tra il 1620 ed il 1631 Villa delle Rose, oggi Villa San Tommaso. Gli attori hanno impersonato i discendenti di Giovanni ed il pubblico ha cosƬ potuto vivere di persona la storia di questa nobile famiglia.
GLI ULTIMI CARRON DI SAN TOMMASO
Lo spettacolo si ĆØ concluso con gli ultimi esponenti dei Carron: Gerardo e la sorella Clementina. Lāultimo Marchese di Buttigliera Alta era un grande appassionato di musica e fu Sindaco di Avigliana dal 1855 al 1862. Sposò Paola Solaro dal Borgo, una donna inferma di mente, che non gli diede eredi. La storia della nobile famiglia terminò con la Contessa Clementina, che si spense nel 1912 lasciando Villa San Tommaso in ereditĆ allāOrdine delle Suore del Sacro Cuore.
LE VISITE ALLāARCHIVIO
Il pubblico, dopo essersi riempito gli occhi con questa rappresentazione, guidato da Manuela Massola, ha visitato lāArchivio Storico Comunale. Qui ĆØ conservato il prezioso archivio dei Conti Carron di San Tommaso, donato dalle religiose del Sacro Cuore nel 2008. I presenti hanno avuto la possibilitĆ di ammirare preziosi documenti e fotografie legate alla nobile famiglia. Tra le meraviglie, una lettera del 1849 con cui la Regina Maria Adelaide chiedeva alla sua dama dāatour Giovanna Gabriella Felicita Sannazzaro di Giarole, moglie del Conte Celso Teodoro Carron, di andare dal gioielliere ed acquistare un turchese ovale non montato, cosƬ come disegnato dalla sovrana nella lettera.
LE VISITE GUIDATE DAL FAI ED IL CONCERTO ALL’ABBAZIA SANTāANTONIO DI RANVERSO
I narratori volontari del FAI hanno guidato i visitatori attraverso le bellezze del centro storico e le meraviglie della Cappella Madonna dei Boschi. Alle ore 17,30, nella splendida cornice della Precettoria di SantāAntonio di Ranverso, si ĆØ tenuto il concerto dei giovani dellāorchestra barocca Montis Regalis, diretto dal maestro Alessandro Palmeri. Lāesecuzione musicale, denominata āMusica tra i due mariā, ha presentato al pubblico un repertorio che ha messo in luce le diversitĆ stilistiche fra il barocco veneziano del celebre Antonio Vivaldi e lo stile napoletano coevo, splendidamente rappresentato da Domenico ed Alessandro Scarlatti.
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