TORINO – Il 19 maggio allāinterno della Residenza Sabauda di Palazzo Chiablese a Torino, ĆØ stato restituito allo Stato lāimportante e misterioso dipinto raffigurante āRitratto di gentiluomo con berretto neroā attribuito al pittore Tiziano Vecellio, sequestrato nellāambito di una attivitĆ di indagine internazionale.
IL QUADRO DI TIZIANO TORNA A TORINO
Eā stato riconsegnato dal Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Roberto Riccardi, alla Soprintendente per la CittĆ Metropolitana di Torino, Architetto Luisa Papotti. Lāindagine ha origine da una richiesta inoltrata nel 2020 allāUfficio Esportazione di Torino da parte di una coppia di collezionisti piemontesi che dichiaravano il rientro in Italia dalla Svizzera dellāopera dāarte per lāesecuzione di alcuni esami diagnostici. Il valore dellāopera si aggirerebbe intorno ai 7 milioni di euro. Gli accertamenti successivi hanno dimostrato lāesportazione illecita della tavola dal territorio italiano.
I CARABINIERI
Lāopera ĆØ stata sequestrata a giugno del 2021 dai Carabinieri con un provvedimento della Procura della Repubblica di Torino al termine di una complessa attivitĆ investigativa e un articolato procedimento penale; ĆØ stata quindi confiscata e ora sarĆ restituita allo Stato per essere studiata ed esposta nuovamente al pubblico. I Carabinieri, in collaborazione con i funzionari della Soprintendenza di Torino, oltre a ricostruire la storia del prezioso dipinto, hanno documentato la violazione delle prescrizioni sullāesportazione dellāopera in assenza di autorizzazione, che ĆØ stata trasferita illecitamente dallāItalia alla Svizzera.
UNA RIFORMA CONTRO I FURTI D’ARTE
Lāimportante e recente riforma legislativa che ha introdotto il nuovo articolo ed ha previsto infatti un forte inasprimento delle pene (la reclusione da due a otto anni e la multa fino a euro 80.000) per coloro che trasferiscono allāestero beni culturali, cose di interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, bibliografico, documentale o archivistico o altre cose oggetto di specifiche disposizioni di tutela ai sensi della normativa sui beni culturali, senza attestato di libera circolazione o licenza di esportazione. Inoltre, lāattuale impianto normativo di tutela del patrimonio culturale prevede la confisca dei beni indicati allāarticolo 518-undecies, che hanno costituito lāoggetto del reato.
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