Tragedia del Grand Miol: commemorazione a Sauze di Cesana Domenica 11 settembre ai 2.104 metri del Pian della Milizia

SAUZE DI CESANA – Tragedia del Grand Miol: commemorazione a Sauze di Cesana (Comunicato Città Metropolitana).

78° ANNIVERSARIO DELLO SCHIANTO SUL GRAND MIOL

Domenica 11 settembre ai 2.104 metri del Pian della Milizia a Sauze di Cesana si rievoca la tragedia del Grand Miol, nel 78° anniversario dello schianto dell’aereo militare B17 “Miss Charlotte”, che nella notte del 10 settembre 1944 cadde in valle Argentera, proprio sulla cresta del Grand Miol. La commemorazione, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, onora la memoria degli aviatori statunitensi che stavano sorvolando la zona dopo essersi smarriti mentre cercavano di paracadutare aiuti ai partigiani. Nell’incidente persero la vita quattro sottotenenti, due tenenti e tre caporali delle Usaf, le U.S. Air Army Forces. La cerimonia inizierà alle 11 con l’alzabandiera italiano e statunitense e con i saluti delle autorità, a cui farà seguito, alle 12, la cerimonia religiosa. Dopo il ristoro alpino, in programma alle 13, i partecipanti alla commemorazione saliranno al monumento che onora la memoria del caduti dell’aeronautica militare statunitense. La strada che collega il ponte Montenero al Pian della Milizia è in buone condizioni, ma presenta tratti con forte pendenza, per cui coloro che non se la sentissero di affrontarlo con la propria auto, in mountain bike o a piedi potranno usufruire di mezzi messi a disposizione dalle associazioni combattentistiche e dai volontari locali.

UNA STORIA DI CORAGGIO E TRAGICA SFORTUNA

Il Boeing militare caduto sul Grand Miol, costruito a Seattle, apparteneva all’885° Squadrone speciale delle Usaf costituito il 12 maggio 1944. Interamente verniciato di nero, recava i numeri di serie dipinti in rosso sulla deriva, ovvero la parte anteriore dell’impennaggio verticale. Per la sua missione segreta, il Miss Charlotte era stato modificato, per essere in grado di paracadutare tutto ciò si rendesse necessario per supportare la lotta partigiana: armi, munizioni, medicine, viveri, ma anche persone. Proprio per non finire intercettati dai radar nemici, i bombardieri statunitensi volavano di notte a quote basse. Fu il tenente Paul V. Callis, il primo comandante dell’equipaggio cui il mezzo era stato affidato nel luglio 1943 all’aeroporto militare di Salina (Kansas) a battezzare il B17 con il nome di Miss Charlotte, in onore della mamma della sua fidanzata, che parlava con grande orgoglio del futuro genero.

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