BARDONECCHIA – Sabato 18 settembre si è svolta la programmata passeggiata evocativa, inserita nella tre giorni di festeggiamenti organizzati a Bardonecchia per celebrare il 150° anniversario dell’apertura al traffico del Traforo Ferroviario del Frejus. Avvenuta il 17 settembre 1871, con il primo viaggio Torino-Modane. Numerosi attenti turisti italiani e francesi, accompagnati da tre esperte ed appassionate guide. Mauro Minola, storico e scrittore di numerose pubblicazioni sulla storia della Valle di Susa, autore di “Traforo e ferrovia del Frejus-La linea Torino-Modane”. Edoardo Tripodi, delegato della Federazione Italiana Modellismo Ferroviario e Walter Re, ricercatore bardonecchiese, hanno illustrato, con l’ausilio di immagini e documenti, il contesto storico- politico-economico e sociale in cui è nata e si è sviluppata l’idea di realizzare il traforo.

LA PASSEGGIATA
La passeggiata evocativa è iniziata in via della Rho 46, davanti alla casa natale di Giuseppe Francesco Médail, (Bardonecchia 24 settembre 1784 – Susa 6 novembre 1844), Commissario alle dogane a Susa e imprenditore, l’uomo che per primo concepì l’idea del Traforo Ferroviario del Frejus, si è sviluppata lungo la centralissima via del capoluogo dedicata all’illustre bardonecchiese con tappa al monumento realizzato a ricordo dell’ideatore del Traforo disegnato da Lorenzo Rivetti, posto poco distante, su iniziativa della Sezione di Susa del Club Alpino Italiano, il 14 agosto 1881 e recentemente spostato. Dopo una sosta informativa al Dopolavoro ferroviario, a due passi dai binari e dai treni, la passeggiata si è conclusa al portale monumentale del Traforo ferroviario, con un lungo applauso di ringraziamento alle tre guide per la loro competenza e prolungata disponibilità.
A BARDONECCHIA
Nel capoluogo ci sono tre vie dedicate a Germain Sommeiller, Sebastiano Grandis e Severino Grattoni, gli ingegneri che hanno redatto il progetto definitivo del Traforo Ferroviario del Frejus e una cima (3.333 m. s.l.m.) sopra il vallone di Rochemolles, che sovrasta il ghiacciaio, già denominata Monte Balme oppure Rognosa di Galambra, porta ora il nome di Punta Sommeiller.
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