
RIVOLI – La CittĆ di Rivoli ha celebrato i 151 anni dalla Breccia di Porta Pia. Il 20 Settembre 1870 la CittĆ di Roma venne di fatto annessa al Regno dāItalia, in seguito allāazione militare dei Bersaglieri guidati dal generale Cadorna. Spiegano da Rivoli: “Questa mattina abbiamo reso omaggio a coloro che si sono battuti per gli ideali di libertĆ del Risorgimento“.Ā La presa di Roma, nota anche come breccia di Porta Pia, fu l’episodio del Risorgimento che sancƬ l’annessione di Roma al Regno d’Italia. Avvenuta il 20 settembre 1870, decretò la fine dello Stato Pontificio quale entitĆ storico-politica e fu un momento di profonda rivoluzione nella gestione del potere temporale da parte dei papi. L’anno successivo la capitale d’Italia fu trasferita da Firenze a Roma. L’anniversario del 20 settembre ĆØ stato festivitĆ nazionale fino al 1930, quando fu abolito a seguito della firma dei Patti Lateranensi.
https://youtu.be/ruJrSz5znMo
I SAVOIA A ROMA
Il 21 settembre il generale Cadorna prese possesso della cittĆ . Dal suo Quartier generale in Villa Patrizi ordinò che tutta Roma, ad eccezione della CittĆ Leonina, fosse evacuata dall’esercito pontificio e occupata dagli italiani. Le truppe pontificie avrebbero ricevuto l’onore delle armi ed i volontari sarebbero tornati alle proprie case. Al tramonto tutta Roma, ad eccezione della CittĆ Leonina, era stata occupata dagli italiani. Entro mezzogiorno del 21 i soldati pontifici lasciarono l’Urbe. Il giorno stesso (21 settembre) il papa chiese al comandante italiano di entrare nella CittĆ Leonina allo scopo di prevenire i possibili disordini. Cadorna avvisò il governo e ordinò alle sue truppe di procedere informando che “avrebbe mandato truppe per sedare i tumulti, ma non vi sarebbero rimaste“.
IL PAPA
L’occupazione italiana si allargò invece il 27 settembre, quando l’esercito italiano prese possesso anche di Castel Sant’Angelo. Da quel momento, i possedimenti del Papa furono limitati al Colle Vaticano. Pio IX decise di non riconoscere la sovranitĆ italiana su Roma. Il parlamento italiano, per cercare di risolvere la questione, promulgò nel 1871 la Legge delle Guarentigie, ma il Papa non accettò la soluzione unilaterale di riappacificazione proposta dal governo e non mutò il suo atteggiamento. Il governo italiano, inoltre, aveva proposto fin da principio l’istituzione di uno stato in miniatura sotto la giurisdizione del papa, costituito da quei territori che non furono occupati dalle truppe italiane e corrispondenti sostanzialmente all’attuale CittĆ del Vaticano, ma anche ciò fu rifiutato dalla Santa Sede. Questa situazione, indicata come “Questione Romana”, perdurò fino ai Patti Lateranensi del 1929.

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