
AVIGLIANA – Il fermarsi del tempo e il tempo dell’acqua. Avigliana ĆØ il cuore dell’evento artistico con l’opera galleggiante di Luciano Cappellari sul Lago Grande e, dal 5 settembre al 3 ottobre alla chiesa di Santa Croce, una mostra collettiva sul tema dell’acqua.
NEL LAGO
Avigliana ĆØ una cittĆ ricca di acqua, di tempo, di Storia e di arte. Non poteva che essere la nostra cittĆ a ospitare questo progetto artistico originale e unico nato dall’idea di Luciano Cappellari, architetto e artista. “L’arte e la sua interazione con il paesaggio e il territorio ĆØ un’occasione importante per valorizzare la nostra cittĆ ā dichiarano dal Comune ā e questa iniziativa ci ricorda il nostro legame indissolubile con la natura. L’opera galleggiante Il fermarsi del tempo di Luciano Cappellari vede protagonista il nostro Lago Grande e sarĆ un’opera unica e irripetibile, perchĆ© sarĆ modificata naturalmente dagli eventi atmosferici e assumerĆ note di colore diverse in base alla luce del giorno. Mentre nel centro storico di Avigliana, nella chiesa di Santa Croce l’artista aviglianese Vinicio Perugia ha deciso di affiancare l’opera galleggiante con una mostra collettiva”.
L’OPERA
L’opera galleggiante ĆØ stata ideata e realizzata da Luciano Cappellari con l’associazione Ala Torino e Arte in ogni dove, con la collaborazione di SOMS Avigliana e con il patrocinio e il contributo della CittĆ di Avigliana. “Dipingere il tempo, un paradosso ā dichiara Luciano Cappellari ā. Dipingere Il fermarsi del tempo ĆØ impossibile. Ma poi il tempo si può fermare? Forse, al confine dei buchi neri o viaggiando alla velocitĆ della luce. Allora, dipingo la luce di una giornata in dodici tempi/tondi. Con il limite dei materiali: colori, pennelli, tele che riducono e contengono il pensiero che ĆØ più rapido del tempo. I frammenti di specchio catturano istanti di luce e di realtĆ , l’opera in ogni “adesso” sempre diversa”.
SUL LAGO
L’opera galleggiante Il fermarsi del tempo ĆØ infatti composta da dodici opere tonde disposte a corona, che vogliono rappresentare la luce atmosferica di dodici ore nelle variazioni luminose delle 24 ore giornaliere. Ć un’opera che per due settimane stimolerĆ negli osservatori emozioni e riflessioni sullo spazio e il paesaggio. Nella mutevole e non prevedibile situazione atmosferica della giornata con il variare della luce dall’alba al tramonto e viceversa l’opera galleggerĆ , ancorata a una boa, libera di ruotare sulla superficie dell’acqua, inserita nell’ambiente e in dialogo con il vento, la luce, la pioggia, il rumore di fondo. Sabato 18 settembre l’opera sarĆ posata sulle acque del lago e alleĀ 16 sul piazzale del Santuario dei Laghi ĆØ prevista la presenza dell’artista Luciano Cappellari che illustrerĆ l’opera, visibile fino al 3 ottobre.
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