PIEMONTE – Nella serata del 5 febbraio 2026, alle ore 22:07:20 italiane, la Sala Sismica dell’INGV-Roma ha registrato un terremoto di magnitudo ML 2.4 con epicentro situato a 4 km a Sud-Ovest di Lemie, in provincia di Torino. L’evento sismico si è originato a una profondità di 9 km, con coordinate geografiche (lat, lon) 45.2082, 7.2588. Nonostante la magnitudo contenuta, la scossa è stata localizzata con precisione grazie alla Rete Sismica Nazionale, confermando l’attività geologica caratteristica dell’area alpina piemontese. La profondità ipocentrale relativamente superficiale è un dato tipico dei fenomeni che interessano le Valli di Lanzo, dove il monitoraggio costante permette di seguire l’evoluzione della sequenza in tempo reale.
Monitoraggio INGV: Dettagli Tecnici e Localizzazione dell’Evento nelle Valli di Lanzo
L’efficacia della rilevazione odierna sottolinea il ruolo cruciale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nella tutela del territorio. Erede di una tradizione scientifica d’eccellenza che annovera giganti come Mercalli e Palmieri, l’INGV opera sotto la vigilanza del MUR come principale organo di sorveglianza sismica e vulcanica in Italia. Attraverso una rete capillare di sensori all’avanguardia, l’Ente garantisce alla Protezione Civile dati essenziali per la prevenzione e la gestione dei rischi geologici. La costante ricerca scientifica e il monitoraggio H24 non sono solo strumenti tecnici, ma rappresentano il pilastro fondamentale per la sicurezza nazionale e la comprensione dei complessi fenomeni geofisici che modellano la nostra penisola.
































