TAV Torino-Lione: la formazione e il lavoro sul territorio per mille posti di lavoro

CHIOMONTE – Corsi per formare i lavoratori nei cantieri della TAV Torino-Lione, programmi a cui le aziende possono attingere per coprire i loro fabbisogni, un supporto al recruiting focalizzato sul territorio e percorsi di specializzazione ad hoc sui mestieri legati alla nuova linea ferroviaria. È operativo il sistema messo a punto da Regione Piemonte, Agenzia Piemonte Lavoro e TELT per supportare e accompagnare lo sviluppo economico e occupazionale in Valle di Susa nel quadro del “Patto per il territorio linea Torino-LioneUna rete per la Valle di Susa”.

TAV Torino-Lione: la formazione e il lavoro sul territorio

Il programma è stato presentato questa mattina al Centro Visitatori “Mario Virano” del cantiere di Chiomonte dalla Vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino, insieme al direttore generale di TELT, Maurizio Bufalini, al Direttore di Agenzia Piemonte Lavoro, Erminia Garofalo e al rappresentante dell’Accademia Costruzioni, Lorenzo Painati, con la partecipazione del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, e del Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, Andrea Delmastro. Presenti anche i rappresentanti dei raggruppamenti di imprese IPIVAS e UXT, oltre ai sindaci dei Comuni di Chiomonte, Giaglione, Salbertrand e Susa.

Le azioni

Le azioni si muovono su due assi interconnessi: il recruiting e la formazione. Per quanto riguarda il reperimento di manodopera, Agenzia Piemonte Lavoro ha svolto un’analisi approfondita dei fabbisogni professionali al fine di anticipare eventuali divari di competenze e supportare la progettazione di interventi formativi mirati. Si è quindi deciso di rafforzare l’asse formativo proponendo percorsi sulle competenze specifiche necessarie per l’inserimento nel cantiere, grazie alla collaborazione tra Accademia delle Costruzioni e Agenzia Piemonte Lavoro, e agli incontri diretti con il cluster di imprese appaltatrici; a questi si aggiungono percorsi formativi di aggiornamento professionale, per restare al passo con i nuovi software e macchinari legati alla progressiva evoluzione del cantiere.

Dalla Regione

«Il lavoro è la risposta più concreta che le istituzioni possono dare a un territorio che merita sviluppo, dignità e futuro. Il cantiere della Torino-Lione – ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte – rappresenta una straordinaria occasione occupazionale per centinaia di lavoratori e per le loro famiglie: un’opportunità vera, fatta di competenze, professionalità e reddito. Non è con i disordini o con continui “no” che si tutela un territorio, ma creando le condizioni perché chi vuole lavorare possa farlo. Alle istituzioni spetta un compito preciso: rendere possibili le opportunità, accompagnare le imprese, formare le persone e trasformare un grande investimento infrastrutturale in crescita reale della Val di Susa. Ed è quello che – come Regione Piemonte – facciamo ogni giorno: liberare energie, creare lavoro, costruire sviluppo».

Bufalini di TELT

«La Torino-Lione non è solo un’infrastruttura per l’Italia, la Francia e l’Europa – ha sottolineato Maurizio Bufalini, direttore generale di TELT – deve essere un’opportunità concreta per i territori e per chi li vive, già durante la fase di costruzione. È con questo obiettivo che, insieme alla Regione e agli enti coinvolti, abbiamo dato vita a questo dispositivo: uno strumento unico nel panorama delle costruzioni, pensato per valorizzare le competenze esistenti e formarne di nuove, permettendo alle persone di acquisire professionalità durature e alle imprese di trovare lavoratori qualificati, anche oltre la conclusione dei lavori della Torino-Lione».

«Siamo davanti a una grande opera ingegneistica, ma soprattutto un grande cantiere di lavoro, di competenze, di professionalità. L’iniziativa presentata oggi -ha specificato il Sottosegretario di Stato all’Interno Wanda Ferro – punta a coniugare sviluppo economico, formazione di qualità e sicurezza, oltre a costruire opportunità concrete per centinaia di lavoratori. Proprio per questo lo Stato è presente e sta dalla parte di chi vuole lavorare, perché il lavoro è il più forte presidio di legalità. In un territorio che da tanti anni vive forti criticità sotto il profilo dell’ordine pubblico, le Forze dell’ordine e i militari impegnati sul posto garantiscono protezione quotidiana a lavoratori, tecnici e imprese, perché possano svolgere il loro lavoro in sicurezza. Una presenza massiccia a tutela di tutti, un segnale chiaro della vicinanza dello Stato a chi lavora e a chi costruisce opportunità di sviluppo per il territorio».

Il Governo

«La Torino-Lione dimostra una cosa semplice e decisiva: senza legalità non c’è lavoro e senza Stato non c’è sicurezza. È anche da qui che nascono alcuni passaggi del Decreto Sicurezza, pensati per difendere il diritto di lavorare e per garantire ordine pubblico. Lo Stato c’è, presidia il cantiere, tutela le divise, protegge imprese e lavoratori. Il Governo ha scelto senza ambiguità da che parte stare: dalla parte di chi lavora, produce e costruisce futuro nel rispetto delle regole» ha affermato Andrea Delmastro, Sottosegretario di Stato alla Giustizia.

 

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