TORINO – Ć partito nella sede della Prefettura di Torino il percorso di condivisione con tutti gli Enti locali delle opere relative alla tratta ferroviaria italiana della linea TAV Torino-Lione. Ć compresa nel Corridoio Mediterraneo TEN-T. Il Commissario straordinario di Governo, Calogero Mauceri, ha illustrato gli obiettivi dell’iniziativa alle istituzioni. Presenti tra cui, il prefetto di Torino, Raffaele Ruberto, l’Assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte, Marco Gabusi, il sindaco della cittĆ metropolitana di Torino, Stefano Lo Russo, il Presidente della Commissione Intergovernativa Italia-Francia, Paolo Foietta.
LE SCELTE
L’obiettivo comune ĆØ di approfondire, confrontarsi e condividere le scelte progettuali in una chiara cornice di sostenibilitĆ ambientale, economica, sociale e di governance, che sia anche in grado di assicurare innovazione, qualitĆ e affidabilitĆ . In quest’ottica ĆØ stato presentato l’adeguamento della tratta Bussoleno-Avigliana sull’attuale linea storica Modane-Torino: una serie di interventi di ammodernamento tecnologico, potenziamento dei sistemi di alimentazione, mitigazione acustica e adeguamento della linea per consentire il transito di convogli merci secondo gli standard europei. Presenti i sindaci dei comuni di: Chianocco, Chiusa di San Michele, San Didero, Sant’Ambrogio, Sant’Antonino di Susa, Vaie, Bruzolo, Borgone di Susa, Avigliana, Bussoleno e CittĆ metropolitana di Torino.
LA TRATTA
Ć stata anche illustrata la nuova tratta Avigliana-Orbassano ai Sindaci di Avigliana, Rivalta, Rivoli, Rosta, Torino, Buttigliera Alta, Grugliasco, Orbassano. Un tracciato in variante, lungo circa 24 chilometri (per buona parte in galleria), che da Avigliana si congiunge alla linea esistente di accesso al nodo di Torino. Lo scalo di Orbassano, infine, sarĆ rifunzionalizzato per consentire il transito della nuova linea.Ā I due interventi costituiscono la prima fase della tratta italiana della nuova Linea Torino-Lione come individuato nell’ambito dell’Osservatorio, in linea con l’Accordo Italia-Francia del 2012, ratificato dalla legge 71/2014, in uno scenario d’insieme coerente con la realizzazione del Tunnel di Base.
IL BANDO
Si tratta di interventi giĆ inseriti nel quadro della “Decisione di esecuzione” in sede europea che darĆ la possibilitĆ al nostro Paese di partecipare al bando europeo acquisendo il cofinanziamento del 40% per la realizzazione delle tratte nazionali di accesso.Ā “L’obiettivo – ha dichiarato il Commissario Straordinario Mauceri – ĆØ di accompagnare la realizzazione di una grande opera pubblica che possa creare nuove connessioni tra territori, scenari di mobilitĆ sostenibile ma soprattutto che contribuisca a migliorare la qualitĆ della vita dei residenti. Importante ĆØ prestare attenzione allo sviluppo e all’attrattivitĆ dei luoghi, rendendo tangibili i benefici e le opportunitĆ in una prospettiva di lungo periodo“.
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